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Taglio di 17 centesimi sul gasolio: il provvedimento del governo vale 125 milioni
Economia

Taglio di 17 centesimi sul gasolio: il provvedimento del governo vale 125 milioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato una riduzione delle accise sul gasolio di 17 centesimi al litro per dieci giorni, fino al 6 agosto. La misura, che costa circa 125 milioni di euro, è stata decisa per contrastare il rincaro dei prezzi alla pompa legato alle tensioni in Medio Oriente. Il governo monitorerà l'evoluzione del conflitto e potrebbe assumere nuovi provvedimenti il 4 agosto. Previsti anche 100 milioni per l'ex Ilva.

Aggiornato 27 Июл, 21:006 min
Taglio di 17 centesimi sul gasolio: il provvedimento del governo vale 125 milioni
Giorgetti: "Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio fino al 6 agosto" · RSS source
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Il Consiglio dei ministri ha approvato una riduzione delle accise sul gasolio di 17 centesimi al litro per dieci giorni, fino al 6 agosto. La misura, che costa circa 125 milioni di euro, è stata decisa per contrastare il rincaro dei prezzi alla pompa legato alle tensioni in Medio Oriente. Il governo monitorerà l'evoluzione del conflitto e potrebbe assumere nuovi provvedimenti il 4 agosto. Previsti anche 100 milioni per l'ex Ilva.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo taglio delle accise sui carburanti, limitato però al solo gasolio: 17 centesimi in meno al litro per dieci giorni, fino al 6 agosto. La misura vale circa 125 milioni di euro ed è stata decisa per fronteggiare la nuova impennata dei prezzi alla pompa, che nelle ultime settimane hanno superato nuovamente la soglia dei due euro al litro a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran.

Il provvedimento, inserito in un decreto-legge, aggiorna e proroga fino a luglio il contributo in favore degli autotrasportatori e interviene anche sul credito d'imposta per l'agricoltura. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che le coperture finanziarie provengono in parte dalle accise mobili maturate nel mese di luglio, in parte dalle sanzioni antitrust e in parte dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica. «Monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi, che evolvono in base alle situazioni di conflitto», ha dichiarato Giorgetti, aggiungendo che oggi il prezzo del Brent è in calo e che la speranza è che questo si traduca in una diminuzione del prezzo alla pompa nei prossimi giorni.

Il taglio sulle accise del gasolio arriva dopo un periodo, compreso tra metà marzo e inizio luglio, in cui era già stata applicata una riduzione modulata sulle accise di tutti i carburanti, costata finora circa 1,8 miliardi di euro. I segnali di una possibile distensione del conflitto in Medio Oriente avevano portato a interrompere la misura, ma il ritorno dei prezzi sopra i due euro ha costretto l'esecutivo a intervenire nuovamente. La rilevazione quotidiana del Mimit di oggi segnala un prezzo medio del self service per la benzina a 1,982 euro al litro, mentre il gasolio tocca quota 2,185 euro al litro.

La premier Giorgia Meloni ha commentato: «Sappiamo che non risolve il problema, ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo conto delle poche risorse disponibili e di un quadro internazionale in continua evoluzione. Seguiamo giorno per giorno la situazione e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi». Il 4 agosto è già prevista una nuova riunione del Consiglio dei ministri nella quale il governo potrebbe assumere ulteriori provvedimenti in materia di carburanti.

Qualche polemica ha preceduto il varo del testo all'interno della maggioranza. Tra le ipotesi valutate per la copertura c'era anche un aumento delle accise sui tabacchi, ma la proposta ha incontrato la ferma opposizione di Forza Italia e Lega. Il vicepremier Matteo Salvini si è detto «assolutamente contrario» a qualsiasi inasprimento fiscale per ridurre il peso delle accise sui carburanti, in particolare su quelle dei tabacchi. Giorgetti ha puntualizzato: «Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi».

Le opposizioni hanno criticato duramente la misura. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha parlato di «zero tagli sui costi della benzina» e di un intervento sul gasolio che «non riuscirà nemmeno a scendere sotto i due euro». Angelo Bonelli di Avs ha accusato la «sceriffa di Nottingham Meloni» di spendere «altri 125 milioni di soldi pubblici per ridurre il prezzo del gasolio di appena 17 centesimi al litro per due settimane».

Contemporaneamente, il governo ha confermato lo stanziamento di ulteriori 100 milioni per l'amministrazione straordinaria dell'ex Ilva. Il futuro del polo siderurgico si fa sempre più incerto dopo che la Corte d'Appello di Milano ha concesso all'azienda 90 giorni per sospendere l'attività dell'area a caldo, a causa della presenza di polveri sottili e amianto. Domani a Palazzo Chigi è previsto un incontro tra governo, commissari Ilva, AdI e sindacati per discutere delle offerte pervenute dagli investitori privati, con il gruppo indiano Jindal in posizione avanzata rispetto al fondo americano Flacks Group. Il ministro Giorgetti ha commentato: «Le sentenze sono sentenze, valgono per tutti. È un fatto che stravolge la fase di cessione, che era abbastanza avanzata e prossima alla definizione».

Nella maggioranza intanto prende forma il dibattito in vista della prossima manovra finanziaria, l'ultima della legislatura. Il vicepremier Antonio Tajani ha lanciato la proposta di «abbattere le tasse sulle tredicesime, ridurre l'Irpef dal 35% al 33% allargando la base fino a 60 mila euro e abolire il bollo sulle auto o sulle moto». Giorgetti ha ricordato che il ciclo di bilancio inizierà a settembre e che sarà necessario utilizzare al meglio la clausola nazionale di deroga al Patto di Stabilità, se il Parlamento darà mandato. «Io vorrei fare anche tantissime altre cose», ha concluso il ministro, «ma dobbiamo tenere conto delle risorse disponibili».