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Trasporto ferroviario: al Cnpr Forum dibattito su ritardi, investimenti e sfide per l'estate
Economia

Trasporto ferroviario: al Cnpr Forum dibattito su ritardi, investimenti e sfide per l'estate

Durante il Cnpr Forum, esponenti politici e professionisti hanno discusso la situazione del trasporto ferroviario italiano, tra ingenti investimenti in corso e criticità legate a puntualità e cantieri.

Aggiornato 27 Июл, 13:005 min
Trasporto ferroviario: al Cnpr Forum dibattito su ritardi, investimenti e sfide per l'estate
Cnpr Forum, il trasporto ferroviario italiano affronta i mesi più caldi dell'anno · RSS source
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Durante il Cnpr Forum, esponenti politici e professionisti hanno discusso la situazione del trasporto ferroviario italiano, tra ingenti investimenti in corso e criticità legate a puntualità e cantieri.

Il Cnpr Forum, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, ha acceso i riflettori sulla situazione del trasporto ferroviario italiano proprio mentre il Paese si prepara ad affrontare i mesi estivi, tradizionalmente i più intensi per gli spostamenti. Al centro del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, la tensione tra gli investimenti senza precedenti destinati al potenziamento dell'infrastruttura e la persistente insoddisfazione degli utenti per i ritardi e i disagi causati dai cantieri.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Tullio Ferrante (Forza Italia), ha illustrato la portata degli stanziamenti: «Il contratto di programma tra il Mit e RFI vale circa 124 miliardi di euro, una cifra mai raggiunta prima, recentemente incrementata di ulteriori 4,3 miliardi per ammodernamento, sviluppo tecnologico e potenziamento della rete. A queste risorse si aggiungono i 26 miliardi del PNRR destinati al settore ferroviario». Ferrante ha sottolineato che questi numeri raccontano «una rete ferroviaria che sta attraversando la più grande trasformazione della sua storia» e dimostrano l'importanza strategica attribuita dal Governo al trasporto su rotaia.

Tuttavia, il deputato di Azione Fabrizio Benzoni ha invitato ad andare oltre la semplice lettura delle statistiche: «Un indice di puntualità del 63%, oltre a rappresentare un dato insoddisfacente, non restituisce pienamente i disagi quotidiani vissuti dai pendolari e da chi utilizza il treno per lavoro, studio o esigenze personali. La puntualità è un elemento essenziale: chi sceglie il treno lo fa per poter contare su orari certi. Quando questo viene meno, si compromette la fiducia degli utenti». Benzoni ha riconosciuto che gli investimenti in corso sono indispensabili per recuperare ritardi infrastrutturali accumulati, in particolare nei nodi di Bologna e Firenze e negli hub congestionati come Milano Centrale e Roma Termini, ma ha avvertito che resta ancora molto da fare per rendere la rete più efficiente e sicura.

Andrea Dara, deputato della Lega in Commissione Trasporti, ha difeso l'operato del Ministero, ricordando che nel 2025 sono stati stanziati oltre 11,7 miliardi di euro. «Quando si realizzano investimenti di grande portata, è inevitabile che l'apertura di numerosi cantieri possa generare disagi. I cittadini hanno pieno diritto di lamentarsi, perché i lavori incidono sulla qualità del servizio. È una situazione paragonabile alla ristrutturazione di una casa continuando ad abitarla». Dara ha inoltre citato episodi di sabotaggio alla rete, troppo spesso sottovalutati, e ha ribadito che il Ministero ha il compito di coordinare tutti i soggetti coinvolti affinché gli investimenti si traducano rapidamente in opere concrete.

Una critica ben più netta è arrivata da Andrea Casu, esponente del Partito Democratico in Commissione Trasporti. «Il problema dei ritardi non è rappresentato dai cantieri, necessari per ammodernare la rete, ma dall'incapacità del Governo di gestirne gli effetti sulla vita di pendolari e viaggiatori. È inaccettabile il caos informativo che accompagna ogni interruzione del servizio». Casu ha citato dati Eurostat secondo cui il 68% degli italiani non utilizza mai il trasporto pubblico locale e meno del 10% degli spostamenti avviene con i mezzi pubblici. «Le inefficienze spingono i cittadini verso l'auto privata, con un tasso di motorizzazione superiore a 70 auto ogni 100 abitanti, allontanando il Paese dagli obiettivi europei di mobilità sostenibile». Ha definito «sconcertante» che il ministro Salvini continui a parlare di record di puntualità.

Il punto di vista dei professionisti è stato portato da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell'Odcec di Roma, che ha osservato: «La puntualità del trasporto ferroviario è il risultato di una rete moderna, dove la separazione tra linee ad Alta Velocità e convenzionali si affianca a sistemi avanzati di gestione del traffico. Da quasi vent'anni l'Italia investe nel potenziamento dell'infrastruttura, un percorso tuttora portato avanti». Polentini ha sottolineato l'importanza di continuare su questa strada per garantire un servizio all'altezza delle aspettative degli utenti.

Il dibattito al Cnpr Forum ha messo in luce le diverse sensibilità politiche e tecniche sul futuro del trasporto ferroviario italiano. Mentre l'estate si avvicina e i cantieri proseguono, la sfida per il Governo e per RFI sarà quella di conciliare la necessaria modernizzazione della rete con la quotidianità di milioni di viaggiatori che chiedono un servizio puntuale e affidabile.