Raid russo in Ucraina: otto morti tra cui due bambine, missile viola spazio aereo polacco
Un attacco con missile balistico russo a Kryvyj Rih uccide otto persone, tra cui due bambine di 5 e 12 anni. Un missile da crociera Kh-101 penetra nello spazio aereo della Polonia, membro Nato, scatenando reazioni diplomatiche e rinnovate richieste ucraine di difesa aerea.

Un attacco con missile balistico russo a Kryvyj Rih uccide otto persone, tra cui due bambine di 5 e 12 anni. Un missile da crociera Kh-101 penetra nello spazio aereo della Polonia, membro Nato, scatenando reazioni diplomatiche e rinnovate richieste ucraine di difesa aerea.
Un violento attacco notturno con missili balistici russi ha colpito la città di Kryvyj Rih, nell'Ucraina centrale, causando la morte di otto persone, tra cui due bambine di 5 e 12 anni e i loro genitori. Il missile Iskander-M, lanciato dalla regione di Voronež, ha centrato in pieno un'abitazione privata alla periferia della città, dove viveva una famiglia numerosa. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare municipale, Oleksandr Vilkul, su Telegram, definendo l'accaduto una tragedia inaccettabile.
Poche ore prima dell'attacco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva messo in guardia la popolazione, annunciando che Mosca si preparava a un nuovo massiccio bombardamento notturno. A Kiev, le autorità hanno emesso un allarme aereo per la minaccia di armi balistiche, invitando i cittadini a rifugiarsi immediatamente. «Utilizzate i rifugi più vicini e rimanete lì fino a quando il pericolo non sarà passato», ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare di Kiev.
L'ondata di attacchi non si è limitata al centro del paese. Secondo il rapporto militare ucraino, la Russia ha impiegato complessivamente 74 missili – di cui nove balistici – e 284 droni. Sei missili balistici, due missili da crociera e 17 droni non sono stati intercettati e hanno colpito i loro obiettivi. Colpita anche Leopoli, nell'Ucraina occidentale, al confine con la Polonia. Le autorità locali stanno ancora valutando l'entità dei danni e delle vittime nelle diverse regioni.
Un missile da crociera russo Kh-101 ha violato lo spazio aereo della Polonia, paese membro della Nato, durante l'attacco massiccio. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha, sottolineando che l'incidente rappresenta una violazione dello spazio aereo dell'Alleanza atlantica. «Questa è un'ulteriore chiara dimostrazione dell'urgenza di rafforzare le difese aeree dell'Ucraina, a garanzia della protezione dell'intera comunità euro-atlantica», ha affermato Sybiha in un messaggio pubblicato sui social.
Le autorità polacche hanno confermato che un oggetto non identificato è stato rilevato dai radar alle 3:40 ora locale, diretto verso ovest. Un caccia F-16 è decollato per intercettarlo, ma l'oggetto è scomparso dai radar dopo sei minuti, prima di essere formalmente identificato. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato: «Eravamo pronti ad abbatterlo se avesse continuato la sua traiettoria». Il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha aggiunto che si tratta «molto probabilmente» di un missile da crociera russo Kh-101. Gli artificieri stanno esaminando il sito dell'impatto in un villaggio vicino a Lublino, a circa 95 chilometri dal confine ucraino.
L'incidente aereo si inserisce in un contesto di tensioni già alte tra Ucraina e Polonia, legate anche alle politiche della memoria. Sybiha ha colto l'occasione per chiedere la fine delle divergenze tra Kiev e Varsavia in merito agli omaggi a personaggi storici coinvolti nei massacri di polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, la priorità immediata resta la difesa aerea. Zelensky ha dichiarato all'emittente Axios che l'Ucraina ha bisogno di almeno 300 intercettori Patriot per l'inverno, e ha ricordato che il presidente americano Donald Trump ha promesso di aiutare, ma ha riconosciuto le difficoltà legate alla richiesta di intercettori per il conflitto in Iran.
«È importante che i nostri partner comprendano pienamente cosa sta accadendo», ha detto Zelensky in un messaggio alla nazione. «La protezione delle vite dipende direttamente dalla loro prontezza, o dalla mancanza di essa, ad aiutarci con missili di difesa aerea. Prima di tutto, questo riguarda gli Stati Uniti e quei partner che dispongono di missili Patriot e possono fornirli per sostenere la nostra difesa. Ogni partner sa cosa serve e comprende pienamente le conseguenze dell'indugiare». L'appello è stato accompagnato dall'invito a tutte le regioni ucraine a prestare attenzione agli allarmi antiaerei e a restare al sicuro.
L'attacco di Kryvyj Rih e la violazione dello spazio aereo polacco riaccendono il dibattito internazionale sulla necessità di rafforzare la difesa aerea ucraina, mentre la guerra continua a mietere vittime civili e a mettere a rischio la stabilità dell'intera regione. La Nato ha finora evitato un intervento diretto, ma episodi come questo spingono i paesi membri a valutare misure più incisive per proteggere il proprio spazio aereo e sostenere Kiev.
