Al via sul Tevere la Tiber Skiff, prima regata internazionale di canottaggio
Dal 25 al 27 settembre il tratto del Tevere tra Ponte Milvio e Ponte Sant'Angelo ospita la Tiber Skiff, prima regata internazionale di canottaggio, cuore sportivo di «We Can Blu It! 2026». Gare, clean up e villaggio esperienziale per riscoprire il fiume.

Dal 25 al 27 settembre il tratto del Tevere tra Ponte Milvio e Ponte Sant'Angelo ospita la Tiber Skiff, prima regata internazionale di canottaggio, cuore sportivo di «We Can Blu It! 2026». Gare, clean up e villaggio esperienziale per riscoprire il fiume.
Il Tevere si prepara a ospitare per la prima volta una regata internazionale di canottaggio. Dal 25 al 27 settembre, il tratto del fiume compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sant'Angelo diventerà il palcoscenico della Tiber Skiff, manifestazione che porterà a Roma atleti provenienti da tutto il mondo. L'evento è il cuore sportivo di «We Can Blu It! 2026», la rassegna promossa dall'associazione piùblu giunta alla sua terza edizione e dedicata al rapporto tra sport, ambiente e salute. Per tre giorni il Tevere sarà trasformato in una grande arena a cielo aperto, dove competizioni, laboratori e momenti di divulgazione scientifica dialogheranno con il tema della sostenibilità ambientale.
Sono già aperte le iscrizioni alla Tiber Skiff, ispirata alla celebre Silver Skiff di Torino, che il 26 settembre farà del fiume di Roma un luogo di confronto sportivo internazionale. Il giorno successivo è in programma l'Almaviva Blu Race, altra gara inserita nel calendario della manifestazione. La kermesse è organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana di Canottaggio e l'AS Luiss, con Almaviva, gruppo italiano di innovazione digitale, nel ruolo di main partner. L'iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell'assessorato all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, del Coni, della Federazione Italiana Canoa e Kayak, del WWF e della Fondazione Marevivo. Tra gli sponsor tecnici figurano Filippi Boats, azienda leader mondiale nella progettazione di barche da canottaggio olimpiche, Six Senses Roma, Dott, azienda europea di micromobilità urbana, e Segafredo. Adnkronos è media partner dell'evento.
L'obiettivo degli organizzatori è restituire centralità al Tevere, riportando cittadini, studenti, sportivi, turisti, istituzioni e aziende a vivere il fiume come bene comune, patrimonio ambientale e di biodiversità. La scelta del Tevere richiama simbolicamente il corso d'acqua che ha dato origine alla città di Roma e che oggi viene riscoperto come spazio di incontro tra comunità diverse. Le attività in programma non si limitano alle gare: sono previsti clean up partecipati lungo le rive, interventi di recupero e valorizzazione delle discese al fiume, monitoraggi ambientali e momenti di divulgazione dedicati alla qualità delle acque e alle conseguenze delle microplastiche, realizzati con la collaborazione di ISDE, l'associazione dei medici per l'ambiente. L'associazione piùblu, impegnata nella tutela dei fiumi e degli ecosistemi acquatici, ha previsto un articolato programma di azioni ambientali che coinvolgerà cittadini, scuole, università e associazioni territoriali.
Sulle banchine del Tevere sorgerà inoltre un villaggio esperienziale aperto alla città. Lo spazio ospiterà laboratori, attività educative, incontri con ricercatori e divulgatori, un'area dedicata alle scuole e alle università, zone sportive e un main stage che accoglierà talk, premiazioni, spettacoli e momenti di confronto sul futuro dei fiumi e delle città. All'iniziativa partecipano numerose realtà associative, tra cui WWF, Marevivo, Greenpeace, Retake Roma, FAI, Legambiente, Lipu, Plastic Free, Evera Clean Up, Ostia Clean Up e Tevere Day. Il programma prevede anche competizioni di canoa e kayak con prove aperte al pubblico e iniziative inclusive realizzate con il coinvolgimento del movimento Special Olympics.
Uno degli appuntamenti centrali della manifestazione è il bluetalk, un momento di confronto dedicato al rapporto tra ambiente, salute e rigenerazione urbana, che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca scientifica. L'edizione 2026 di «We Can Blu It!» intende così coniugare sport, educazione ambientale e partecipazione civica, coinvolgendo le scuole e le università della capitale e offrendo alla città un'occasione per riscoprire il proprio fiume. L'auspicio degli organizzatori è che la manifestazione possa contribuire a una maggiore consapevolezza sul valore degli ecosistemi acquatici, trasformando l'evento in un appuntamento stabile nel calendario romano.
