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28.10.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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La Biennale di Architettura di Rotterdam mette sotto esame i meccanismi che plasmano le città
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La Biennale di Architettura di Rotterdam mette sotto esame i meccanismi che plasmano le città

Con il tema Systems of Support, la dodicesima edizione della biennale olandese indaga le forze economiche, sociali e ambientali che determinano come costruiamo e abitiamo gli spazi urbani.

Aggiornato 27 Ott, 22:553 min
La Biennale di Architettura di Rotterdam mette sotto esame i meccanismi che plasmano le città
La Biennale di Architettura di Rotterdam indaga le questioni che cambiano le nostre città · RSS source
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Con il tema Systems of Support, la dodicesima edizione della biennale olandese indaga le forze economiche, sociali e ambientali che determinano come costruiamo e abitiamo gli spazi urbani.

La dodicesima edizione della Biennale di Architettura di Rotterdam punta lo sguardo sui meccanismi che determinano come nascono e come vivono le nostre città. Il tema scelto, Systems of Support, invita a osservare non soltanto gli edifici, ma le strutture economiche, sociali e ambientali che stanno dietro a ogni scelta costruttiva e abitativa.

L'idea di fondo è che l'architettura non si esaurisca nella forma visibile. Ogni quartiere, ogni complesso residenziale e ogni infrastruttura è il risultato di flussi di capitale, di norme, di esigenze collettive e di vincoli ambientali. Mettere a fuoco questi sistemi significa capire perché alcuni spazi urbani si trasformano e altri restano fermi, e chi ne trae vantaggio e chi ne resta escluso.

Il titolo richiama anche la funzione di sostegno che le strutture dovrebbero avere nei confronti delle persone. Quando un sistema economico o amministrativo non regge, a risentirne sono gli abitanti: l'accesso alla casa, ai servizi e agli spazi comuni diventa più difficile. La biennale si propone quindi come luogo di riflessione su come questi supporti possano essere ripensati per rispondere meglio ai bisogni della società contemporanea.

Il tema si colloca in una fase in cui le città europee affrontano pressioni convergenti: il costo crescente degli alloggi, la transizione ecologica, i cambiamenti demografici e le nuove forme di lavoro. Indagare i meccanismi che stanno dietro questi fenomeni permette di leggere in profondità le trasformazioni urbane in corso, al di là delle sole soluzioni progettuali.

Questo approccio sposta l'attenzione dal progetto come oggetto isolato al progetto come parte di un insieme di relazioni. Le decisioni su finanziamenti, regolamenti edilizi, politiche per la casa e gestione dei suoli incidono sulla qualità dello spazio quanto il disegno di una facciata o la scelta dei materiali. La biennale invita quindi architetti, urbanisti e cittadini a considerare queste dimensioni come parte integrante del mestiere di costruire.

Anche la dimensione ambientale occupa un posto centrale nella riflessione. Le città consumano risorse, producono emissioni e devono adattarsi a eventi climatici sempre più frequenti. Interrogare i sistemi di supporto significa chiedersi quali reti di infrastrutture, servizi e regole possano rendere gli insediamenti più resilienti, senza scaricare i costi della transizione soltanto sulle fasce di popolazione più fragili.

Il percorso proposto dalla rassegna lega così il piano teorico a quello pratico, offrendo ai visitatori un quadro in cui le questioni urbane vengono scomposte nei loro meccanismi più concreti. Per chi lavora sul territorio, e per chi semplicemente abita una città, l'edizione rappresenta un'occasione per riconoscere i legami invisibili che orientano ogni trasformazione dello spazio collettivo.

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Autore

Francesca Bellini segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.