Vai al contenuto
30.10.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
Ascensio
Notizie, contesto, conseguenze⌕
ASCENSIO
La rete elettrica britannica ha sfiorato il blackout a giugno 2026
⌕
Società

La rete elettrica britannica ha sfiorato il blackout a giugno 2026

Durante una delle peggiori ondate di calore in Europa, la frequenza della rete nazionale britannica è scesa a 49,657 Hz, vicina al limite oltre il quale sarebbero scattate disconnessioni di parti della rete. Ad evitare il peggio è stata l'energia importata dalla Francia.

Aggiornato 30 Ott, 20:554 min
La rete elettrica britannica ha sfiorato il blackout a giugno 2026
hackaday.com
Ascolta4 min
Perché conta

Durante una delle peggiori ondate di calore in Europa, la frequenza della rete nazionale britannica è scesa a 49,657 Hz, vicina al limite oltre il quale sarebbero scattate disconnessioni di parti della rete. Ad evitare il peggio è stata l'energia importata dalla Francia.

Durante una delle peggiori ondate di calore mai registrate in Europa, la rete elettrica nazionale del Regno Unito ha attraversato una crisi silenziosa. Il 23 giugno la frequenza della rete è scesa fino a 49,657 Hz, contro il valore nominale di 50 Hz, avvicinandosi pericolosamente alla soglia oltre la quale sarebbero scattati i sistemi di protezione con la disconnessione di parti della rete.

In condizioni normali la rete britannica viene mantenuta sopra i 49,8 Hz, mentre il limite minimo previsto dalla normativa è 49,5 Hz. Ciò significa che un ulteriore calo di appena 0,157 Hz avrebbe innescato una serie di meccanismi estremi di protezione, inclusa la possibilità di blackout locali. Il rischio è stato contenuto grazie alla interruzione delle esportazioni di energia e all'importazione di elettricità francese proveniente da centrali idroelettriche e nucleari.

Le origini del problema risalgono a settimane prima dell'evento. Circa 21,2 GW di capacità di generazione risultavano fuori servizio: 12,6 GW per manutenzione programmata, 8,6 GW per guasti non previsti e altri 2,6 GW di generazione a gas, in gran parte indisponibili perché il caldo ne aveva limitato la produzione. Anche alcune interconnessioni con l'Irlanda e con altri Paesi erano in manutenzione, lasciando alla sala di controllo poche alternative.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda le fonti rinnovabili variabili, come il fotovoltaico. Il gestore del sistema di trasmissione britannico, NESO, disponeva di previsioni sulla produzione di queste fonti, ma non poteva vedere in tempo reale la domanda e la produzione locale, come quella degli impianti fotovoltaici sui tetti. La situazione si è complicata in serata, quando la produzione solare su tetto è calata proprio mentre cresceva la domanda. Il calo delle fonti variabili, che in quella sera ha interessato l'intera Europa, ha spostato il peso del bilanciamento sulle fonti rimanenti, portando la crisi al suo culmine.

L'episodio viene considerato una dimostrazione di corretta gestione della rete, ma evidenzia anche quanto possano allinearsi i punti deboli quando manutenzioni mal pianificate e un evento climatico estremo si sommano. La complessità della gestione di una rete in corrente alternata, che deve tenere conto non solo dei generatori ma anche delle linee di trasmissione, rende queste situazioni particolarmente delicate.

L'evento è diverso dalle oscillazioni di frequenza che nel 2025 hanno innescato il blackout nella penisola iberica. In quel caso il problema era legato alla gestione della potenza reattiva, con oscillazioni amplificate dai convertitori a inseguimento della rete installati negli impianti solari e una capacità insufficiente ad assorbire il picco di potenza reattiva, che ha portato al blackout a cascata. Le lezioni emerse da questi episodi alimentano il dibattito sul ruolo della generazione di base e sulle richieste dei gestori europei di rendere obbligatori i convertitori in grado di formare la rete negli impianti a fonti rinnovabili variabili.

5Visualizzazioni

Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.