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Mark Ruffalo risponde alle accuse di antisemitismo dopo le critiche a Paramount
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Mark Ruffalo risponde alle accuse di antisemitismo dopo le critiche a Paramount

L'attore Mark Ruffalo ha risposto alle accuse di antisemitismo mosse da Paramount dopo le sue dichiarazioni contro i proprietari dello studio, David e Larry Ellison, da lui definiti sostenitori di "forze distruttive e disumane".

Aggiornato 24 Ago, 10:033 min
Mark Ruffalo risponde alle accuse di antisemitismo dopo le critiche a Paramount
Mark Ruffalo kontra Paramount. Aktor odpowiada na zarzuty o antysemityzm · RSS source
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L'attore Mark Ruffalo ha risposto alle accuse di antisemitismo mosse da Paramount dopo le sue dichiarazioni contro i proprietari dello studio, David e Larry Ellison, da lui definiti sostenitori di "forze distruttive e disumane".

L'attore e attivista Mark Ruffalo è finito al centro di una bufera mediatica dopo che la Paramount lo ha accusato di antisemitismo. La controversia è nata dalle critiche che l'interprete ha rivolto ai proprietari dello studio cinematografico, David e Larry Ellison, ai quali ha contestato il sostegno a quelle che ha definito "alcune delle forze più distruttive e disumane del mondo".

La replica dell'attore non si è fatta attendere. Ruffalo ha respinto con fermezza le accuse, sottolineando come la sua critica fosse rivolta esclusivamente alle posizioni politiche e agli investimenti dei fratelli Ellison, e non alla loro origine o fede religiosa. Nella sua risposta, l'attore ha ribadito il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione, ricordando il suo storico attivismo in difesa dei diritti civili e delle minoranze.

La vicenda si inserisce in un clima politico e culturale particolarmente teso negli Stati Uniti, dove il confine tra critica politica e accuse di discriminazione è sempre più sottile. Le dichiarazioni di Ruffalo, che non ha mai nascosto le proprie posizioni progressiste, hanno riacceso il dibattito sul ruolo delle grandi corporation nell'industria dell'intrattenimento e sulla responsabilità degli artisti nel prendere posizione su temi politici e sociali.

La Paramount, dal canto suo, non ha rilasciato ulteriori commenti dopo la risposta dell'attore. La vicenda, tuttavia, ha già avuto ampia eco sui social media e tra i fan, dividendosi tra chi sostiene la libertà di espressione dell'attore e chi ritiene le sue parole eccessive e fuori luogo. La questione solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra industria cinematografica, potere economico e impegno civile, un tema che Ruffalo ha affrontato più volte nel corso della sua carriera.

L'attore, noto per i ruoli in film di successo e per il suo attivismo su temi ambientali e sociali, ha concluso la sua replica ribadendo che la sua battaglia non è contro le persone ma contro le idee e le politiche che ritiene dannose. Una distinzione che, in un'epoca di polarizzazione estrema, rischia però di essere sempre più difficile da far comprendere.

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.