Tumore del pancreas, AIOM chiede l'uso compassionevole del daraxonrasib
Il farmaco approvato dalla FDA negli Stati Uniti non è ancora disponibile in Italia. L'AIOM sollecita l'avvio immediato del programma di uso compassionevole per i pazienti con neoplasia metastatica già trattati.

Il farmaco approvato dalla FDA negli Stati Uniti non è ancora disponibile in Italia. L'AIOM sollecita l'avvio immediato del programma di uso compassionevole per i pazienti con neoplasia metastatica già trattati.
Il daraxonrasib, la terapia mirata che raddoppia la sopravvivenza nei pazienti con tumore del pancreas metastatico già sottoposti a trattamento, non è ancora disponibile in Italia. L'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) chiede che venga avviato subito il programma di uso compassionevole per consentire l'accesso al farmaco ai malati che non hanno altre opzioni terapeutiche.
Il farmaco è stato approvato dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti lo scorso agosto. Tuttavia, l'azienda produttrice, Revolution Medicines, non ha ancora presentato il dossier registrativo all'agenzia regolatoria europea. Questo passaggio è necessario per avviare l'iter di approvazione nel Vecchio Continente e, di conseguenza, in Italia. Senza la presentazione del dossier, i tempi per la commercializzazione si allungano, lasciando i pazienti italiani in attesa di una terapia che ha già dimostrato risultati significativi oltreoceano.
Secondo i dati disponibili, il daraxonrasib è in grado di raddoppiare la sopravvivenza nei pazienti con neoplasia metastatica già trattati. Si tratta di un risultato definito rilevante dal presidente dell'AIOM, Massimo Di Maio, che ha sottolineato come da decenni non vi fossero progressi significativi nella cura di questo tipo di tumore. «Da decenni non vi erano progressi significativi», ha dichiarato Di Maio, evidenziando la necessità di rendere disponibile al più presto la terapia anche in Italia.
La richiesta dell'AIOM si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il tumore del pancreas, una neoplasia particolarmente aggressiva e spesso diagnosticata in fase avanzata. La mancanza di opzioni terapeutiche efficaci ha reso il daraxonrasib una speranza concreta per i pazienti e per i clinici. L'uso compassionevole rappresenta, in questi casi, uno strumento per garantire l'accesso a farmaci non ancora autorizzati a pazienti con patologie gravi o rare, quando non esistono alternative valide.
Il programma di uso compassionevole, se avviato, consentirebbe ai pazienti italiani con tumore del pancreas metastatico già trattati di ricevere il daraxonrasib prima della sua approvazione ufficiale. La procedura richiede la collaborazione tra l'azienda produttrice, l'Agenzia Italiana del Farmaco e i centri oncologici. L'AIOM sollecita un intervento rapido per non lasciare i malati senza una possibilità terapeutica che, negli Stati Uniti, è già realtà.
La vicenda mette in luce le differenze nei tempi di accesso alle nuove terapie tra Stati Uniti ed Europa. Mentre la FDA ha dato il via libera ad agosto, in Europa il percorso è ancora in fase iniziale. L'AIOM continua a monitorare la situazione e a chiedere che il dossier registrativo venga presentato quanto prima all'agenzia regolatoria europea, così da avviare l'iter di approvazione e rendere disponibile il farmaco anche nel nostro Paese.
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