
Quando l'arte non mostra nulla: l'assenza diventa spettacolo
Dal 1951 a oggi, una linea dell'arte contemporanea ha trasformato il silenzio, il vuoto e la sottrazione in esperienza percettiva. Da Rauschenberg a Cage, da Yves Klein a Doug Wheeler e alla Rothko Chapel, l'opera non scompare: cambia ciò che merita attenzione.



















