I designer indicano 5 tendenze per il paraschizzi della cucina da abbandonare
Gli interior designer segnalano i cinque stili di paraschizzi per cucina ormai superati. Dal marmo eccessivo ai mosaici troppo decorati, ecco cosa evitare per un look moderno e senza tempo.

Gli interior designer segnalano i cinque stili di paraschizzi per cucina ormai superati. Dal marmo eccessivo ai mosaici troppo decorati, ecco cosa evitare per un look moderno e senza tempo.
Il paraschizzi della cucina è uno degli elementi che più di ogni altro definisce il carattere dell'ambiente. Negli ultimi anni, però, alcune soluzioni che avevano dominato la scena del design stanno rapidamente passando di moda. Gli interior designer intervistati da Homes & Gardens hanno indicato cinque tendenze ormai superate che sarebbe meglio lasciarsi alle spalle per ottenere una cucina dal fascino duraturo.
Al primo posto della lista c'è il paraschizzi interamente in marmo, un tempo simbolo di lusso e raffinatezza. Secondo i professionisti, l'effetto «tutto marmo» risulta oggi eccessivo e visivamente pesante, oltre a richiedere una manutenzione costante per via della porosità del materiale. La tendenza attuale preferisce invece il marmo come accento mirato, magari dietro i fuochi o come dettaglio verticale, lasciando il resto della parete a finiture più sobrie e materiche.
Un'altra tendenza in declino è quella dei mosaici in vetro colorato, molto diffusi nelle cucine degli anni Duemila. Questi rivestimenti, spesso caratterizzati da tessere piccole e brillanti, tendono a creare un effetto visivo frammentato e datato. I designer consigliano di optare per superfici più ampie e uniformi, come piastrelle in formato grande o pannelli in laminato, che donano continuità e pulizia visiva all'ambiente.
Anche le piastrelle a scacchiera bianche e nere, pur essendo un classico, vengono oggi considerate un'opzione troppo prevedibile e legata a un'estetica da bistrot. Gli esperti suggeriscono di reinterpretare il motivo bicolore con forme geometriche più originali o con palette cromatiche inedite, capaci di aggiungere personalità senza cadere nel cliché.
La quarta tendenza da abbandonare è rappresentata dai paraschizzi con motivi floreali o decorazioni molto elaborate. Questi disegni, seppur affascinanti, rischiano di stancare rapidamente e di rendere difficile un futuro restyling della cucina. La linea guida dei designer è la semplicità: superfici neutre, texture naturali e colori tenui permettono di cambiare arredo e accessori senza dover intervenire sulle pareti.
Infine, viene segnalato il declino delle piastrelle in metallo spazzolato o con finiture lucide effetto specchio. Oltre a mostrare facilmente impronte e aloni, queste superfici creano riflessi che possono risultare fastidiosi e che tendono a rubare la scena agli altri elementi della cucina. La preferenza odierna va verso materiali opachi e tattili, come la ceramica artigianale o il cotto, che aggiungono calore e autenticità.
In sintesi, la direzione indicata dai professionisti è chiara: meno decorazione, più sostanza. Un paraschizzi ben progettato dovrebbe integrarsi armoniosamente con il resto della cucina, fungendo da sfondo elegante piuttosto che da protagonista assoluto. Chi sta pensando di rinnovare la propria cucina farebbe bene a considerare queste indicazioni per evitare scelte che rischiano di invecchiare in fretta.
