Jill Kramer e la filosofia Priceless: «Le cose più preziose non si comprano»
Jill Kramer, Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard, racconta come è cambiata l'idea di lusso e il valore delle esperienze, in vista del legame con la Mostra del Cinema di Venezia 2026.

Jill Kramer, Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard, racconta come è cambiata l'idea di lusso e il valore delle esperienze, in vista del legame con la Mostra del Cinema di Venezia 2026.
Il lusso non è più soltanto un oggetto da possedere, ma un'esperienza da vivere. È questa la convinzione che Jill Kramer, Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard, porta avanti da anni attraverso la filosofia Priceless, un approccio che mette al centro il valore delle emozioni e dei momenti condivisi. In un'intervista rilasciata a ELLE, Kramer spiega come l'idea stessa di prestigio si sia trasformata, spostandosi dalla materialità dei beni alla ricchezza delle esperienze.
«Le cose più preziose non si comprano», è il principio che guida la strategia del marchio. Un concetto che non nega il valore del denaro, ma lo ricolloca: ciò che conta davvero non ha un prezzo, perché appartiene alla sfera delle relazioni, dei ricordi e delle occasioni irripetibili. In questa prospettiva, il ruolo di un brand globale come Mastercard diventa quello di facilitare l'accesso a esperienze significative, piuttosto che limitarsi a offrire strumenti di pagamento.
La riflessione di Kramer si inserisce in un contesto culturale in profonda evoluzione. Dopo anni di consumismo accelerato, i segnali di un cambiamento sono sempre più evidenti: i consumatori, soprattutto le generazioni più giovani, cercano autenticità, connessione e storie da raccontare. Il lusso, in questa nuova accezione, non è più ostentazione ma consapevolezza, non è più status symbol ma ricerca di senso. Le aziende che vogliono restare rilevanti devono quindi ripensare il proprio linguaggio e le proprie priorità.
Un esempio concreto di questa visione è il legame tra Mastercard e la Mostra del Cinema di Venezia, un rapporto che si rinnova e che rappresenta un ponte tra il mondo delle esperienze culturali e quello del consumo consapevole. Il cinema, con la sua capacità di emozionare e di raccontare storie, incarna perfettamente lo spirito Priceless: un'arte che non si compra, ma si vive. La partnership con la rassegna veneziana, in programma per il 2026, diventa così un laboratorio per sperimentare nuove forme di coinvolgimento del pubblico.
Kramer sottolinea come il ruolo del marketing sia cambiato profondamente. Non si tratta più di interrompere, ma di accompagnare; non di vendere, ma di offrire valore. In un'epoca in cui l'attenzione è la risorsa più contesa, i brand devono guadagnarsi la fiducia attraverso la coerenza e la capacità di creare connessioni autentiche. La filosofia Priceless, in questo senso, non è solo uno slogan, ma una bussola strategica che orienta le scelte dell'azienda a livello globale.
Il contesto italiano e veneziano, con la sua storia e la sua bellezza, offre uno sfondo ideale per questa narrazione. Venezia non è solo una location suggestiva, ma un simbolo di quel patrimonio culturale che non ha prezzo e che va tutelato e valorizzato. La Mostra del Cinema, con il suo pubblico internazionale e la sua capacità di attrarre talenti da tutto il mondo, rappresenta il luogo perfetto per declinare concretamente i valori di cui Kramer parla.
Guardando al futuro, la sfida per Mastercard e per il settore nel suo complesso sarà quella di mantenere viva questa tensione verso l'autenticità, evitando che la ricerca dell'esperienza si trasformi in una nuova forma di consumo ostentato. La vera differenza, suggerisce Kramer, sta nella capacità di ascoltare le persone e di rispondere ai loro bisogni profondi, che non sono mai puramente materiali. È qui che si gioca la partita del lusso contemporaneo: non nel prezzo, ma nel significato.
