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Lampade in argilla e carta washi: la collezione Aura di Maison Cédrat
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Lampade in argilla e carta washi: la collezione Aura di Maison Cédrat

La collezione Aura di Maison Cédrat unisce argilla e carta washi in tre lampade che cambiano aspetto dopo il tramonto, con un prezzo di 2.500 dollari.

Aggiornato 24 Ago, 16:043 min
Lampade in argilla e carta washi: la collezione Aura di Maison Cédrat
The $2,500 Clay Lamps That Look Completely Different After Dark · RSS source
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La collezione Aura di Maison Cédrat unisce argilla e carta washi in tre lampade che cambiano aspetto dopo il tramonto, con un prezzo di 2.500 dollari.

La nuova collezione di lampade Aura, firmata dallo studio francese Maison Cédrat, sta attirando l'attenzione degli appassionati di design per la sua capacità di trasformare l'ambiente domestico. Le tre lampade, chiamate Lumia, Écla e Nova, sono realizzate a mano con una combinazione inedita di argilla e carta washi, un materiale tradizionale giapponese. Il prezzo di 2.500 dollari riflette l'artigianalità e la ricerca estetica che caratterizzano ogni pezzo.

Di giorno, le lampade appaiono come sculture minimaliste: le basi in argilla hanno una presenza tattile e geologica, con superfici che conservano il calore e le leggere irregolarità del lavoro manuale. Gli schermi in carta washi, invece, sembrano quasi effimeri, creando un contrasto sottile ma deciso. Quando cala la sera, la dinamica si inverte: la carta si illumina in modo morbido e uniforme, mentre l'argilla si fa da parte, regalando alla lampada una doppia personalità che cambia con le ore.

Ogni pezzo della collezione è pensato per un ruolo diverso nella stanza. Lumia è la lampada da tavolo di grandi dimensioni, un punto di riferimento visivo che attira lo sguardo senza imporsi. Écla è più intima, con una forma curva che richiama il sole al tramonto, un riferimento che resta elegante e mai scontato. Nova, infine, è la sospensione: uno schermo in carta washi simile a una nuvola avvolge un nucleo in terracotta estrusa, creando un effetto drammatico ma misurato.

La scelta dei materiali non è casuale: le fibre naturali della carta washi, visibili da vicino, catturano la luce in un modo che la produzione industriale non può replicare. La palette cromatica resta vicina alla terra, con argilla grezza, terracotta e neri opachi, pensata per integrarsi negli ambienti senza seguire mode passeggere. Secondo i designer Pierre Samouilla e Alix Lalucaa, l'obiettivo è creare oggetti che sembrino essere sempre stati nella stanza, piuttosto che pezzi di tendenza.

La collezione Aura si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dell'illuminazione nell'arredamento, spesso considerata un ripensamento funzionale. Maison Cédrat propone una visione alternativa, dove la qualità artigianale non è un dettaglio ma l'essenza stessa del progetto. Le leggere variazioni nelle superfici in argilla e la texture della carta washi raccontano il processo di lavorazione, e la luce che ne deriva porta con sé quella stessa intenzione.

Non è la prima volta che un designer lavora con materiali naturali come l'argilla, ma Aura si distingue per la sua naturalezza: non sembra forzata, ma il risultato di un percorso graduale. In un mercato saturo di novità effimere, queste lampade offrono una quieta permanenza che invita a rallentare e a osservare come la luce possa cambiare la percezione di uno spazio.

Autore

Francesca Bellini segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.