«Timbercraft», il libro che riscopre l'arte costruttiva del legno in Estremo Oriente
Il nuovo libro di Jae K Kim, «Timbercraft: Lost Tectonics from East Asia», esplora nove edifici storici tra Cina, Giappone e Corea, rivelando come le tecniche tradizionali possano ispirare l'architettura contemporanea.

Il nuovo libro di Jae K Kim, «Timbercraft: Lost Tectonics from East Asia», esplora nove edifici storici tra Cina, Giappone e Corea, rivelando come le tecniche tradizionali possano ispirare l'architettura contemporanea.
Il ritorno del legno come materiale protagonista nell'architettura globale trova un nuovo punto di riferimento in «Timbercraft: Lost Tectonics from East Asia», il libro dell'architetto e ricercatore Jae K Kim che riporta alla luce l'eredità delle costruzioni lignee dell'Estremo Oriente. Il volume, pubblicato da nai010 publishers con la direzione artistica di Studio Joost Grootens, analizza nove edifici storici situati tra Cina, Giappone e Corea, coprendo un arco temporale di oltre 1.400 anni.
Attraverso disegni analitici originali, prospettive in sezione, assonometrie esplose e studi dettagliati di assemblaggio, Kim documenta la complessità dei sistemi strutturali tradizionali: giunzioni intricate, assemblaggi di mensole e componenti che si incastrano senza l'uso di chiodi. Queste rappresentazioni visive precise mettono in luce l'ingegnosità tecnica che ha permesso a queste strutture di resistere ai secoli, mentre i saggi inclusi offrono un contesto storico e teorico sulle loro qualità spaziali e materiche.
Il libro si propone come una risorsa essenziale per architetti, costruttori e studiosi, colmando il divario tra l'intelligenza strutturale antica e il futuro della costruzione sostenibile in legno. La curatela editoriale di Studio Joost Grootens trasforma una ricerca architettonica densa in un sistema visivo chiaro e accessibile, organizzando con fluidità l'analisi tecnica e il contesto storico.
Tra i casi studio presentati spiccano il dettaglio della giunzione del Nandai-mon, la pagoda del tempio di Fogong-si con i suoi complessi sistemi di mensole, il Palsang-geon e l'isometrico del Sazaedo. Ogni edificio viene raccontato attraverso disegni che scompongono le parti e mostrano come gli elementi si incastrino tra loro, rivelando una logica costruttiva che anticipa molte soluzioni contemporanee.
L'opera di Kim arriva in un momento in cui il legno sta riconquistando un ruolo centrale nel dibattito architettonico globale, dalle strutture in legno lamellare ai grattacieli in legno ingegnerizzato. Il libro dimostra che le soluzioni tradizionali dell'Asia orientale non sono solo un patrimonio da preservare, ma un serbatoio di principi progettuali capaci di ispirare nuovi approcci alla fabbricazione, alla struttura e all'espressione architettonica.
Con «Timbercraft», Kim offre uno strumento che unisce rigore scientifico e accessibilità visiva, rendendo comprensibile a un pubblico ampio una tradizione costruttiva spesso percepita come esoterica. Il volume si inserisce nel filone delle pubblicazioni che rivalutano i saperi artigianali come fonte di innovazione, in un'epoca in cui la sostenibilità impone di guardare al passato per costruire il futuro.
