Lavazza Tablì conquista il terzo posto e il premio speciale designboom al Seoul Design Award
Il sistema da caffè monouso Lavazza Tablì, senza capsule, ha ottenuto il terzo posto e il designboom Special Prize al Seoul Design Award 2026, con un progetto che punta a eliminare i rifiuti delle capsule.

Il sistema da caffè monouso Lavazza Tablì, senza capsule, ha ottenuto il terzo posto e il designboom Special Prize al Seoul Design Award 2026, con un progetto che punta a eliminare i rifiuti delle capsule.
Il sistema per il caffè monouso Lavazza Tablì ha ottenuto il terzo posto e il designboom Special Prize al Seoul Design Award 2026. Il riconoscimento premia una macchina che rinuncia alle capsule e propone al loro posto una cialda interamente composta da caffè, pensata per ridurre un problema ambientale che riguarda milioni di consumatori.
Il punto di partenza del progetto è la quantità di rifiuti generata dalle capsule per il caffè. Secondo i dati citati nella candidatura presentata da Lavazza, ogni anno vengono scartate circa 20 miliardi di capsule. In Germania, da sole, se ne consumano circa 3,4 miliardi, pari a circa 13.500 tonnellate di rifiuti. I numeri sono attribuiti a Deutsche Umwelthilfe, l'organizzazione ambientalista tedesca che li ha resi pubblici e che è richiamata nella documentazione del progetto.
Il team che ha sviluppato Tablì è guidato dal designer Florian Seidl e comprende Angelica Rella, Marco Rotundo e Nicola Bettoni. Il gruppo è italiano e il progetto è stato influenzato dalla tradizione del caffè nel nostro Paese, un elemento che i progettisti hanno indicato come parte integrante dell'idea. Il cuore del sistema è la cialda di caffè, o tab, che non contiene plastica, alluminio, additivi né rivestimenti. Quando la cialda viene esaurita, il residuo è interamente organico.
Il progetto non si limita alla cialda. Il team ha progettato insieme alle tab anche la macchina, il packaging, gli accessori e il sistema di connettività. La macchina è realizzata con plastiche post-consumo, cioè materiali recuperati da prodotti già utilizzati, e il design privilegia la riparabilità e il basso consumo energetico. Tra le caratteristiche funzionali figurano un poggiatazza regolabile in altezza con griglia metallica, uno slot scorrevole per l'inserimento della tab e un serbatoio dell'acqua trasparente che mostra il livello di riempimento.
Secondo la descrizione del progetto, Tablì è la prima macchina da caffè che non richiede capsule. Il premio designboom Special Prize, assegnato in aggiunta al terzo posto del Seoul Design Award, richiede un allineamento con i valori della testata, che privilegia un design giocoso e audace. La giuria valuta inoltre il progetto in modo olistico, considerando estetica, funzionalità e cura dei dettagli, oltre all'armonia tra persone, società e ambiente, che rappresenta uno dei criteri principali del concorso.
La fonte non indica prezzo né data di commercializzazione del sistema, quindi al momento non sono note le modalità con cui Tablì sarà disponibile per i consumatori. Il riconoscimento di Seoul porta comunque all'attenzione internazionale un progetto che mette in discussione il modello dominante del caffè monouso, sostituendo un materiale di scarto con un prodotto interamente alimentare.
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Fonte: documento originale
