London Fashion Week, le collezioni più interessanti per la primavera 2027
Dalla sfilata di McQueen al ritorno alle radici londinesi fino al debutto di Christopher Kane da Mulberry: le collezioni che hanno segnato la stagione primavera 2027 sulle passerelle di Londra.

Dalla sfilata di McQueen al ritorno alle radici londinesi fino al debutto di Christopher Kane da Mulberry: le collezioni che hanno segnato la stagione primavera 2027 sulle passerelle di Londra.
La stagione primavera 2027 di London Fashion Week si è chiusa con una serie di collezioni che hanno diviso l'attenzione tra ricerca artistica, ritorno alle radici e debutti attesi. Tra gli episodi che hanno animato la settimana, l'irruzione di PETA su una passerella, il ritorno di McQueen alle sue origini londinesi e la performance di Leigh-Anne Pinnock da Di Petsa, dove l'artista ha simulato l'uso di latte materno artificiale. Al di là dei titoli, restano le proposte che continuano a circolare tra addetti ai lavori e appassionati.
Simone Rocha ha costruito la sua collezione attorno a un riferimento preciso: il dipinto «The Taking of Christ» di Caravaggio e la tecnica del chiaroscuro, giocata su contrasti netti tra luce e ombra. La palette ha tradotto questo principio in tonalità profonde di blu, carbone e avorio, con un risultato che sposta il baricentro della collezione verso una dimensione più pittorica che narrativa.
Christopher Kane ha presentato il suo debutto creativo per Mulberry, una collezione ispirata alla pianta del gelso e attraversata da un motivo ricorrente a forma di ascia. Un esordio che segna un passaggio rilevante per il marchio britannico e per il suo nuovo corso stilistico.
Erdem ha lavorato sulla giustapposizione tra maschile e femminile, combinando trench sartoriali e slip in pizzo impreziositi da dettagli gioiello. Annie's Ibiza ha invece scelto una direzione vintage, con abiti riccamente decorati e un'idea di eleganza costruita sull'ornamento. Tra gli altri nomi selezionati figurano Ahluwalia e Chopova Lowena, che hanno contribuito a definire il profilo eterogeneo della settimana londinese.
Nel complesso, la primavera 2027 conferma una tendenza già visibile nelle scorse stagioni: la settimana londinese resta un laboratorio in cui convivono ricerca concettuale, riferimenti storico-artistici e una forte identità artigianale. Le collezioni più discusse non puntano su un'unica direzione estetica, ma su percorsi distinti che vanno dal chiaroscuro caravaggesco alla sartoria contemporanea, passando per il recupero di simboli naturali e motivi iconografici.
Per il pubblico italiano e per chi segue la moda internazionale, la stagione londinese offre indicazioni utili anche sul piano dei consumi: i materiali, le silhouette e le palette viste in passerella anticipano spesso ciò che arriverà nei negozi e nelle capsule delle prossime stagioni. Il ritorno di McQueen alle origini londinesi e il debutto di Kane da Mulberry sono, in questo senso, i due passaggi destinati a pesare maggiormente sugli equilibri creativi del settore.
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