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Martina Ferragamo porta al cinema l'eredità della nonna Wanda
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Martina Ferragamo porta al cinema l'eredità della nonna Wanda

L'attrice e modella Martina Ferragamo racconta il cortometraggio «Un passo alla volta», in cui interpreta la nonna Wanda, moglie del fondatore Salvatore Ferragamo, tra memoria familiare e valori imprenditoriali.

Aggiornato 09 Set, 10:033 min
Martina Ferragamo porta al cinema l'eredità della nonna Wanda
Martina Ferragamo interpreta sua nonna Wanda: "L'eredità più importante è trasformare qualcosa di grande in qualcosa di vivo" · RSS source
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L'attrice e modella Martina Ferragamo racconta il cortometraggio «Un passo alla volta», in cui interpreta la nonna Wanda, moglie del fondatore Salvatore Ferragamo, tra memoria familiare e valori imprenditoriali.

Martina Ferragamo porta sullo schermo la figura della nonna Wanda, moglie di Salvatore Ferragamo, nel cortometraggio «Un passo alla volta». L'attrice e modella, intervistata da ELLE, racconta come l'eredità più importante ricevuta dalla nonna sia la capacità di «trasformare qualcosa di grande in qualcosa di vivo», un insegnamento che ha guidato la sua interpretazione e che riflette la filosofia della famiglia.

Il corto, presentato in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, ripercorre la storia di Wanda Miletti Ferragamo, che dopo la morte del marito nel 1960 prese le redini dell'azienda calzaturiera, trasformandola in un marchio globale. Martina, che oggi è anche testimonial del brand, ha voluto rendere omaggio alla nonna con un lavoro intimo e personale, lontano dalla retorica celebrativa. «Volevo mostrare la donna dietro l'imprenditrice», spiega, «la sua forza silenziosa, la sua dedizione, ma anche la sua umanità».

La scelta di interpretare la nonna è nata da un bisogno di riscoperta delle proprie radici. Martina racconta di aver trascorso molto tempo con Wanda prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2018, e di aver voluto restituire sul set la sua essenza: la determinazione, la cura per i dettagli, il rispetto per il lavoro artigianale. «Un passo alla volta» non è solo un titolo, ma un metodo di vita che la nonna le ha trasmesso, fatto di pazienza e costanza, valori che oggi Martina cerca di applicare anche nella sua carriera artistica.

Il cortometraggio si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione dell'archivio storico Ferragamo, che la famiglia porta avanti da anni attraverso mostre, pubblicazioni e iniziative culturali. Per Martina, raccontare la nonna significa anche celebrare il ruolo delle donne nella storia dell'impresa italiana, spesso rimasto nell'ombra. «Wanda non era solo la vedova di un grande uomo», sottolinea, «era una leader che ha saputo innovare senza tradire la tradizione».

L'interpretazione di Martina è stata accolta con interesse dalla critica, che ha apprezzato la delicatezza con cui l'attrice ha saputo rendere la complessità del personaggio. Il corto, diretto da un regista emergente, sarà distribuito in selezionate sale e piattaforme digitali, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico ampio, non solo gli appassionati di moda.

Per Martina Ferragamo, questo progetto rappresenta anche un passaggio personale: dopo anni di esperienze tra moda e recitazione, sente di aver trovato una voce autentica. «Interpretare mia nonna mi ha aiutata a capire chi sono», confida, «e mi ha insegnato che l'eredità non è un peso, ma una fonte di ispirazione». Un messaggio che il cortometraggio vuole trasmettere alle nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone di storie familiari ricche di significato.

Autore

Francesca Bellini segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.