Nina Takesh: «Una stanza senza storia è inerte»
La designer Nina Takesh invita a decorare con pezzi che portano memoria e carattere, superando la logica del tutto nuovo.

La designer Nina Takesh invita a decorare con pezzi che portano memoria e carattere, superando la logica del tutto nuovo.
Nina Takesh, fondatrice dello studio Nina Takesh Interiors di Los Angeles, lancia un appello al mondo dell’interior design: smettere di arredare solo con oggetti nuovi. Secondo la designer, una stanza composta esclusivamente da pezzi appena acquistati risulta «inerte», priva di quella profondità che solo la storia e il vissuto possono conferire a uno spazio.
Takesh, che ha iniziato la carriera nella moda come fondatrice del marchio di lusso per bambini Petit Tresor, prima di dedicarsi all’architettura d’interni dopo gli studi alla UCLA, ha costruito la sua reputazione su interni che uniscono modernità e calore, rigore e drammaticità. La sua estetica si caratterizza per mobili scultorei, materiali organici, texture ricche e dettagli architettonici pensati, ma è proprio il concetto di «storia» a emergere come elemento chiave della sua filosofia progettuale.
«Una stanza senza storia è inerte», afferma la designer, che nei suoi progetti mescola pezzi contemporanei con oggetti d’epoca, opere d’arte e manufatti provenienti da viaggi. Questo approccio, spiega, non è solo una scelta estetica ma anche emotiva: gli oggetti che portano ricordi o che sono stati scelti con cura nel tempo rendono gli ambienti più vivi e personali. La sua visione ha trovato eco in pubblicazioni come Architectural Digest, Elle Decor e Forbes, e nel suo ruolo di conduttrice del programma HGTV Design Hunters.
La riflessione di Takesh arriva in un momento in cui il mercato dell’arredamento spinge verso il continuo rinnovamento, con collezioni stagionali e tendenze effimere. La designer invita invece a rallentare, a cercare pezzi che abbiano una loro narrazione, che siano stati amati o che portino con sé il segno del tempo. Questo non significa rinunciare al nuovo, ma integrarlo con elementi che creino un dialogo tra passato e presente, tra culture diverse e materiali differenti.
Il suo studio, che realizza residenze di alto livello e model home per sviluppatori di lusso, ha collaborato anche con brand come Ruggable per una linea di tappeti. Nel 2023 è stata inserita tra i «Designers to Watch» di LUXE, riconoscimento che conferma la sua capacità di innovare mantenendo un forte senso di identità personale negli spazi che crea.
Per Takesh, la casa ideale non è quella perfetta e asettica, ma quella che racconta chi la abita. «La bellezza sta nella stratificazione», ha detto in più occasioni, sottolineando come la combinazione di pezzi nuovi e antichi, di materiali pregiati e oggetti semplici, dia vita a interni che respirano. Un messaggio che invita a ripensare il rapporto con gli oggetti e con il tempo, in un’epoca dominata dal consumo veloce.
