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Yayoi Kusama, l'ossessione che ha vestito la moda
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Yayoi Kusama, l'ossessione che ha vestito la moda

Dagli abiti con oblò degli anni Sessanta alla Kusama Fashion Incorporated, dalle sperimentazioni tessili con Issey Miyake fino ai pois nell'immaginario di Louis Vuitton: la storia di un'artista che ha fatto del vestire un'estensione della propria opera.

Aggiornato 27 Ago, 12:014 min
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Dagli abiti con oblò degli anni Sessanta alla Kusama Fashion Incorporated, dalle sperimentazioni tessili con Issey Miyake fino ai pois nell'immaginario di Louis Vuitton: la storia di un'artista che ha fatto del vestire un'estensione della propria opera.

Yayoi Kusama non è soltanto l'artista giapponese dei pois e delle Infinity Rooms: è stata anche una figura capace di attraversare il mondo della moda con una coerenza rara, trasformando il vestire in un prolungamento naturale della propria ricerca artistica. Dagli abiti con oblò degli anni Sessanta alla Kusama Fashion Incorporated, dalle sperimentazioni tessili con Issey Miyake fino ai pois entrati nell'immaginario deluxe di Louis Vuitton, la sua influenza sul fashion system è stata profonda e duratura.

Nata a Matsumoto, Kusama ha cominciato a disegnare fin da bambina, spinta da allucinazioni visive che l'hanno accompagnata per tutta la vita. Quelle visioni, fatte di reticoli e puntini che si moltiplicano all'infinito, sono diventate il suo linguaggio universale. Negli anni Sessanta, trasferitasi a New York, l'artista ha portato i suoi pattern anche sull'abbigliamento, creando capi che non erano semplici accessori ma vere e proprie opere da indossare. Gli abiti con oblò, in particolare, sono diventati un simbolo di quella stagione creativa, in cui la moda e l'arte si fondevano senza gerarchie.

La fondazione della Kusama Fashion Incorporated ha rappresentato un passaggio cruciale: l'artista ha voluto gestire in prima persona la produzione e la distribuzione dei suoi capi, dimostrando una visione imprenditoriale che pochi colleghi avevano all'epoca. Ma è stato il sodalizio con Issey Miyake a segnare un punto di svolta. La collaborazione tra i due giapponesi ha prodotto sperimentazioni tessili innovative, in cui i pois di Kusama si sono adattati a nuove superfici e volumi, dando vita a una sintesi tra avanguardia artistica e artigianato industriale.

Negli ultimi anni, la collaborazione con Louis Vuitton ha portato i motivi di Kusama nell'immaginario del lusso globale. Le borse, gli abiti e gli accessori della maison francese sono stati invasi dai celebri puntini, in un dialogo che ha unito l'alta moda con l'arte contemporanea. Quella partnership ha avuto anche il merito di far conoscere l'artista a un pubblico più ampio, oltre i confini dei musei e delle gallerie.

La vita di Kusama è stata segnata da difficoltà personali, a partire dalle allucinazioni infantili che l'hanno portata a sviluppare un linguaggio artistico unico. La sua carriera è stata anche una storia di ribellione femminile: in un mondo dell'arte dominato dagli uomini, l'artista ha rivendicato con determinazione il proprio spazio, trasformando le ossessioni in una forza creativa inesauribile. Oggi, a distanza di decenni, la sua eredità continua a influenzare designer, stilisti e artisti di tutto il mondo.

La sua figura è stata raccontata anche in un graphic novel edito da Gallucci, in cui Elisa Macellari ha ricostruito la vita straordinaria dell'artista giapponese: dalle visioni infantili ai polka dots, dalla ribellione femminile alla rinascita attraverso la creazione. Un racconto che restituisce la complessità di una donna che ha fatto dell'arte una ragione di vita e della moda un campo di sperimentazione continua.

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.