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ZAV Architects amplia una villa di Teheran con volte colorate tra i frutteti
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ZAV Architects amplia una villa di Teheran con volte colorate tra i frutteti

Lo studio iraniano ZAV Architects ha trasformato una casa per il fine settimana in una residenza permanente, estendendo l'edificio originale con una serie di volte curve che si insinuano tra gli alberi da frutto. Il progetto, chiamato Gelareh House, mantiene visibile la struttura in terracotta e accompagna l'ampliamento con una gradazione cromatica dal rosa al blu.

Aggiornato 15 Set, 21:024 min
ZAV Architects amplia una villa di Teheran con volte colorate tra i frutteti
A Backyard Greenhouse That Moonlights as an Outdoor Living Room · Related RSS source
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Lo studio iraniano ZAV Architects ha trasformato una casa per il fine settimana in una residenza permanente, estendendo l'edificio originale con una serie di volte curve che si insinuano tra gli alberi da frutto. Il progetto, chiamato Gelareh House, mantiene visibile la struttura in terracotta e accompagna l'ampliamento con una gradazione cromatica dal rosa al blu.

Alla periferia di Teheran, una villa per il fine settimana è diventata una residenza permanente grazie a un intervento dello studio iraniano ZAV Architects. I proprietari hanno acquisito tre appezzamenti confinanti occupati da un frutteto, dando allo studio lo spazio per estendere l'edificio originale di 200 metri quadrati senza demolirlo. Il risultato è la Gelareh House, un progetto in cui l'architettura sembra crescere tra gli alberi come un organismo vegetale.

L'edificio preesistente, progettato dall'architetto Firouz Firouz, è un volume ortogonale dal colore caldo della terracotta. ZAV Architects lo ha mantenuto come nucleo riconoscibile e ha aggiunto una serie di volte curve che si diramano verso l'esterno, occupando le radure già prive di alberi. In questo modo il frutteto resta intatto e la casa lo attraversa, stabilendo un rapporto diretto tra gli spazi domestici e il giardino. Le nuove parti si abbassano verso il terreno, con muri arrotondati e tetti sfalsati che seguono l'andamento del sito.

Il progetto è descritto dallo studio come un innesto architettonico: nuovi arti emergono da un corpo esistente. Le pareti dritte lasciano il posto a una catena spiraliforme di ambienti voltati i cui bordi si sovrappongono e scivolano l'uno sull'altro, creando strette fessure di luce tra le superfici. La linea del tetto cambia a ogni segmento, così le stanze restano collegate pur sviluppando proporzioni e atmosfere proprie. All'interno, la geometria curva domina lo spazio: aperture ad arco si ripetono da una stanza all'altra, i soffitti si piegano verso lucernari sottili e finestre alte praticate nelle pareti.

Il colore accompagna il percorso architettonico. Man mano che ci si allontana dal volume originale, le superfici passano dal rosa pallido al blu, creando una sorta di cronologia visiva dell'ampliamento. Gli interni blu si intensificano negli spazi più recenti, dove la luce del sole si deposita a chiazze sulle volte. Nonostante la costruzione in muratura, l'architettura risulta morbida, con pochi angoli netti e la sensazione che ogni ambiente sia stato estratto direttamente dal precedente.

ZAV Architects ha scelto tecniche a bassa tecnologia e maestranze locali per l'aggiunta, mantenendo la forma insolita legata a metodi costruttivi familiari. La planimetria avvolge le aree piantumate e intreccia la circolazione tra gli alberi, portando il giardino in profondità nella sequenza domestica. Le viste cambiano mentre le conchiglie curve si aprono verso porzioni diverse della proprietà. La casa originale rimane il centro denso e caldo, mentre l'estensione si allenta man mano che si spinge nel frutteto.

Il tema organizzativo del progetto è la crescita, espressa attraverso la geometria e il colore. Gelareh House trasforma un rifugio per il fine settimana in una dimora stabile, adattandosi al nuovo modo di vivere dei proprietari. Il progetto, completato nel 2025 a Kuhsar, in Iran, è stato fotografato da Parham Taghioff del Persia Photography Center. I progettisti principali sono Mohamadreza Ghodousi, Fatemeh Rezaei, Golnaz Bahrami, Mahmoud Ganji e Mahdi Rabei, con un team di progettazione composto da Sheila Ehsaei, Parisa Mohammadi, Mahsa Faal e Ali Chaichian. Il contraente generale è EOT.

Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.