Diesel nell'UE oltre il massimo storico: 2,23 euro al litro
Il prezzo medio del gasolio alla pompa nell'Unione europea tocca il record di 2,23 euro al litro, con 19 Paesi sopra i massimi storici. In Italia la benzina sale del 29,4% da febbraio e il diesel del 34,1%.

Il prezzo medio del gasolio alla pompa nell'Unione europea tocca il record di 2,23 euro al litro, con 19 Paesi sopra i massimi storici. In Italia la benzina sale del 29,4% da febbraio e il diesel del 34,1%.
Il prezzo medio del diesel alla pompa nell'Unione europea ha superato il massimo storico, attestandosi a 2,23 euro al litro. Lo rileva il Weekly Oil Bulletin, la raccolta settimanale dei prezzi dei carburanti in tutti i Paesi Ue, che segna un aumento di 7 centesimi rispetto alla settimana precedente. Non va meglio la benzina, il cui prezzo medio registra un +26,3 per cento rispetto al 23 febbraio, ultima rilevazione prima dello scoppio della guerra in Iran.
Sono 19 i Paesi che hanno battuto il record di prezzo del diesel, tra cui Germania, Francia e Italia. Dietro le medie europee si nascondono però differenze molto ampie. A pagare il conto più pesante in termini di aumenti è l'Europa orientale: la Bulgaria guida la classifica dei rincari sul diesel con un +56 per cento da febbraio, seguita da Repubblica Ceca (+52 per cento) ed Estonia (+51,9 per cento). Chiudono la top five Finlandia (+47 per cento) e Belgio (+46,7 per cento).
Sulla benzina il primato spetta invece alla Finlandia, con un +38 per cento, davanti a Repubblica Ceca (+37,3 per cento) e Bulgaria (+36,6 per cento). Chi ha sentito meno la crisi sono Svezia e Irlanda: a Stoccolma la benzina è salita del 10,2 per cento, a Dublino dell'11,8 per cento. L'Irlanda registra anche l'aumento più contenuto sul diesel, fermo a un +18 per cento, meno della metà della media europea.
Un caso a parte è Malta, dove i prezzi non si sono mossi di un centesimo rispetto a febbraio: 1,340 euro al litro per la benzina e 1,210 per il diesel, i più bassi dell'Unione. Un risultato ottenuto grazie ai sussidi statali, che però pesano sempre di più sui conti pubblici. Se si guarda al prezzo finale, il Nord Europa resta il luogo più caro dove fare il pieno. La benzina tocca i 2,618 euro al litro in Danimarca, seguita da Paesi Bassi (2,449) e Finlandia (2,364). Sul diesel sono i Paesi Bassi a guidare con 2,579 euro, davanti a Danimarca e Finlandia, entrambe a 2,555.
Malta a parte, i prezzi più bassi si trovano in Svezia (1,579 euro) e Bulgaria (1,663) per la benzina, in Bulgaria (1,916) e Spagna (1,918) per il diesel. La Bulgaria, dunque, resta tra i Paesi più economici nonostante i rincari record, perché partiva da livelli molto più bassi. E l'Italia? La benzina è passata da 1,655 a 2,141 euro al litro, con un aumento del 29,4 per cento, tre punti sopra la media Ue. Tenendo conto del resto dell'Unione, va un po' meglio sul diesel, salito da 1,702 a 2,281 euro: un +34,1 per cento, pesante per automobilisti e autotrasportatori, ma inferiore alla media degli altri Paesi. Nella classifica dei prezzi lo Stivale si colloca al settimo posto per entrambi i carburanti.
Il quadro che emerge dal bollettino settimanale della Commissione europea conferma una pressione persistente sui prezzi dei carburanti, con il gasolio che in diverse economie dell'Est europeo ha registrato incrementi superiori al 50 per cento in pochi mesi. Le differenze tra i Paesi restano marcate e riflettono sia le diverse politiche fiscali sia il peso dei sussidi statali, come nel caso di Malta. Per gli automobilisti e gli operatori del trasporto su strada, l'andamento dei prezzi alla pompa continua a rappresentare un fattore di costo rilevante, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche che incidono direttamente sulle quotazioni dei prodotti raffinati.
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