Vai al contenuto
03.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
Ascensio
Notizie, contesto, conseguenze
ASCENSIO
Agenti dei servizi segreti marocchini individuati tra i migranti di Ceuta
Mondo

Agenti dei servizi segreti marocchini individuati tra i migranti di Ceuta

La Guardia Civil ha individuato presunti agenti dell’intelligence del Marocco tra i 60.000 migranti entrati illegalmente a Ceuta. Gli analisti spagnoli parlano di guerra ibrida e di un possibile coinvolgimento di Rabat.

Aggiornato 03 Авг, 00:034 min
Agenti dei servizi segreti marocchini individuati tra i migranti di Ceuta
Melilla · Wikipedia page image
Ascolta4 min
Perché conta

La Guardia Civil ha individuato presunti agenti dell’intelligence del Marocco tra i 60.000 migranti entrati illegalmente a Ceuta. Gli analisti spagnoli parlano di guerra ibrida e di un possibile coinvolgimento di Rabat.

La Guardia Civil spagnola ha identificato diversi agenti riconducibili ai servizi segreti del Marocco tra gli oltre 60.000 migranti che nei giorni scorsi hanno attraversato illegalmente il confine con l’enclave di Ceuta. La scoperta è stata riferita al quotidiano El Español da fonti interne allo Stato Maggiore della gendarmeria spagnola, secondo cui le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno permesso di individuare presunti membri dell’intelligence marocchina mescolati ai gruppi di persone dirette verso il territorio spagnolo.

Il monitoraggio in tempo reale dei movimenti lungo il perimetro di confine, effettuato tramite la rete di telecamere installata nella zona, ha consentito agli analisti della Guardia Civil di esaminare l’ingresso dei diversi gruppi e di scorgere, tra coloro che si dirigevano verso Ceuta, la presenza di persone riconducibili ai servizi segreti marocchini apparentemente infiltrate. Secondo le fonti citate dalla testata spagnola, non si tratterebbe di un episodio isolato: operazioni analoghe sarebbero state osservate in altre fasi di forte pressione migratoria ai confini di Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole sul territorio marocchino.

Gli analisti inquadrano la vicenda nelle pratiche di guerra ibrida e ritengono che un’operazione di questa natura difficilmente avrebbe potuto essere condotta senza il coinvolgimento dei servizi segreti di Rabat. «È la procedura logica per qualsiasi servizio di intelligence», hanno dichiarato funzionari anonimi alla testata madrilena. La presenza degli agenti tra i gruppi di migranti sarebbe stata finalizzata a monitorare da vicino l’afflusso di massa avvenuto giovedì scorso e a raccogliere informazioni di prima mano sull’operazione di risposta lanciata dalla Spagna, con particolare attenzione alla capacità di reazione delle forze di sicurezza.

L’episodio ha acceso un forte dibattito sui media spagnoli circa la connivenza delle forze di sicurezza marocchine con l’esodo di decine di migliaia di persone verso Ceuta. Diversi video pubblicati mostrano gendarmi marocchini apparentemente passivi mentre i migranti avanzano verso il confine, e le testimonianze raccolte dal New York Times puntano nella stessa direzione. Youssef Aloui, uno dei migranti entrati a Ceuta nei giorni scorsi, ha raccontato al quotidiano statunitense che, quando il gruppo con cui viaggiava si è avvicinato al valico di frontiera, gli agenti marocchini non hanno cercato di fermarlo. Secondo la sua ricostruzione, i gendarmi si sono limitati a indicare la strada: «Andate di qua, di qua».

L’ondata migratoria ha riportato al centro dell’attenzione la gestione dei confini tra Spagna e Marocco e le complesse relazioni tra i due paesi, segnate da ricorrenti tensioni proprio sul controllo dei valichi. La presenza di presunti agenti dell’intelligence tra i migranti, se confermata, rappresenterebbe un elemento di preoccupazione per le autorità spagnole, già chiamate a fronteggiare una pressione senza precedenti sull’enclave di Ceuta. La rivelazione della Guardia Civil arriva mentre in Spagna cresce il dibattito sull’operato delle forze dell’ordine e sul ruolo di Rabat nell’aver consentito o favorito l’afflusso di massa, con richieste di chiarimenti e verifiche sulla catena di comando marocchina.