Ceuta, la residente in lacrime: «Siamo abbandonati, la città è paralizzata»
Una residente di Ceuta racconta in lacrime la paura per l'arrivo dei migranti: «La città è paralizzata». L'Irlanda convoca una riunione Ue per discutere la situazione.

Una residente di Ceuta racconta in lacrime la paura per l'arrivo dei migranti: «La città è paralizzata». L'Irlanda convoca una riunione Ue per discutere la situazione.
Un video che sta facendo discutere, girato dall'emittente spagnola Antena 3, mostra il clima di tensione a Ceuta. Una residente, Rocío Gil, piange davanti alla telecamera mentre racconta la paura per l'arrivo dei migranti: «Ci sentiamo completamente abbandonati. La città è paralizzata e della sicurezza non c'è traccia». Sullo sfondo, alcuni migranti ridono, un contrasto che ha subito alimentato il dibattito sui social network.
«Ho paura, tremo e ho voglia di piangere», prosegue la donna. «Hanno iniziato da Ceuta, ma domani potrebbe essere altrove. Ci stanno invadendo». La sua testimonianza dipinge una situazione di emergenza: molte attività commerciali restano chiuse, alcuni supermercati avrebbero smesso di aprire per timore di rapine e nella struttura in cui lavora circa duecento persone avrebbero fatto irruzione durante la notte per rubare vari oggetti.
«Se voi foste qui, lascereste i vostri figli e le vostre figlie in giro? No, è pericoloso», è la domanda retorica che Rocío Gil rivolge a chi guarda il filmato. Le sue parole esprimono il senso di abbandono avvertito dai residenti in una città che vive una fase di forte preoccupazione. Il video è stato rilanciato su X da un account spagnolo con un commento durissimo: «Questa immagine è durissima. Una spagnola che piange circondata da immigrati clandestini. Che vergogna. Questo Paese non merita la spazzatura di governanti che abbiamo».
Nel frattempo la vicenda approda all'attenzione delle istituzioni europee. L'Irlanda, che detiene la presidenza di turno dell'Unione europea, ha annunciato per martedì la convocazione di una riunione del Consiglio Giustizia e Affari interni dell'Ue per discutere degli sviluppi a Ceuta. Lo ha reso noto il premier irlandese Micheal Martin in un messaggio pubblicato su X: «Rimaniamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri e le istituzioni e continuiamo a monitorare la situazione».
La riunione dei ministri dell'Interno e della Giustizia dell'Unione europea è stata convocata in tempi rapidi, segno dell'attenzione con cui gli Stati membri seguono la vicenda. Ceuta è una città spagnola sul continente africano e rappresenta una delle frontiere esterne dell'Unione: proprio per questo, quanto accade in queste ore ripropone il tema della gestione dei flussi migratori e dei controlli ai confini.
Nel video, così come è stato diffuso, non compaiono scene di violenza. A colpire è soprattutto il contrasto tra le lacrime della residente e le risate dei migranti sullo sfondo. Un contrasto che ha spinto molti utenti a condividere il filmato e a commentarlo, con messaggi di solidarietà verso la donna e critiche alla gestione politica della vicenda. La testimonianza di Rocío Gil descrive una città sospesa: negozi chiusi, supermercati che non aprono, furti notturni.
Le sue dichiarazioni attendono riscontri ufficiali, ma offrono un quadro del clima che si respira a Ceuta. Nel frattempo, la presidenza irlandese dell'Ue ha scelto di convocare i ministri competenti per discutere la situazione, mentre il premier Micheal Martin assicura che il monitoraggio prosegue in stretto contatto con gli Stati membri. L'appuntamento di martedì sarà utile per capire se l'Unione europea intende adottare misure coordinate.
La vicenda di Ceuta, con le sue immagini forti, riporta al centro del dibattito pubblico il tema delle frontiere e dell'accoglienza. Per i residenti, intanto, la richiesta è chiara: più sicurezza e meno sensazione di abbandono.
