Il mercato dei dispositivi elettronici ricondizionati sta vivendo una fase di maturazione in Europa, con consumatori che scelgono sempre più spesso prodotti usati e rigenerati non solo per risparmiare, ma anche per motivi di qualità e sostenibilità. Lo dimostrano i risultati di Swappie, piattaforma europea fondata nel 2016 e specializzata nella vendita di iPhone, iPad e altri dispositivi ricondizionati, che ha chiuso il 2025 con un EBITDA positivo di 2,5 milioni di euro, un traguardo raggiunto per la prima volta nella sua storia.

Secondo Jussi Lystimäki, Global CEO di Swappie, il 2025 ha rappresentato una svolta per l'azienda, dimostrando che un modello di business circolare può essere non solo sostenibile, ma anche profittevole e scalabile. «Consideriamo questo importante traguardo l'inizio di una nuova fase: una crescita più disciplinata e strutturata, basata su solidità operativa, attenzione alle economie unitarie e creazione di valore sul lungo periodo per i consumatori e per l'ambiente», ha dichiarato Lystimäki in un'intervista.

Nel corso del 2025, Swappie ha venduto circa 650.000 dispositivi, registrando un aumento del valore medio degli ordini. Questo dato, secondo l'azienda, è un segnale della crescente fiducia dei consumatori verso prodotti ricondizionati di fascia più alta. «Il cambiamento più rilevante è qualitativo: il ricondizionato non è più visto solo come alternativa economica, ma come una scelta affidabile in grado di unire convenienza, qualità e sostenibilità», ha spiegato Lystimäki, sottolineando che si tratta di un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo.

L'azienda attribuisce il raggiungimento della redditività a una combinazione di fattori, tra cui il miglioramento delle economie unitarie, una maggiore disciplina nelle operazioni e l'evoluzione della domanda. «Non solo abbiamo venduto circa 650.000 dispositivi, ma abbiamo anche registrato un aumento del valore medio degli ordini. Questo significa che i consumatori hanno sempre più fiducia verso il mondo del ricondizionato e quindi che sono disposti a investire in dispositivi di alta qualità», ha aggiunto il CEO.

Nonostante i progressi, il ricondizionato deve ancora diventare una scelta completamente mainstream in Europa. Lystimäki ha sottolineato che la crescita del settore dipende dal mantenimento della promessa di qualità da parte di tutti gli attori dell'industria. «Solo mantenendo questa promessa l'industria potrà continuare a crescere e diventare veramente mainstream», ha affermato.

Un ostacolo significativo alla diffusione dell'economia circolare è rappresentato dal fatto che oltre la metà dei consumatori europei conserva ancora i vecchi smartphone in casa. Secondo le analisi di Swappie, molti consumatori non hanno piena consapevolezza del valore economico del proprio dispositivo o trovano complicato rivenderlo. «Il nostro obiettivo è proprio trasformare questo 'possesso passivo' in partecipazione attiva all'economia circolare, offrendo un'esperienza semplice, trasparente e affidabile», ha spiegato Lystimäki.

In Italia, il fenomeno assume connotazioni particolari. Secondo i dati raccolti da Swappie, un italiano su tre dichiara di sentire un legame emotivo con il proprio smartphone, che per il 70% della popolazione rappresenta un alleato contro la noia e per il 56% perfino per combattere la solitudine. Questo legame emotivo fa sì che, al cambio di telefono, quasi sempre il vecchio dispositivo rimanga nel cassetto. In particolare, il 77% degli italiani conserva i vecchi device per «sicurezza», per paura di perdere informazioni, o anche per nostalgia. Quasi due italiani su cinque ammettono di provare disagio all'idea di separarsene, e uno su cinque li conserva per affetto.

Nonostante questo attaccamento emotivo, il mercato italiano dei ricondizionati si è rivelato particolarmente promettente per Swappie. Nel 2025, l'azienda ha registrato una crescita della redditività del 98% su base annua in Italia, segno di una domanda molto forte. «L'Italia è un mercato estremamente interessante per noi, oltre che molto importante in termini di business», ha commentato Lystimäki. «Da un lato c'è grande sensibilità al valore e alla convenienza, dall'altro emerge il forte legame con lo smartphone, che per molti italiani è un oggetto personale centrale nella vita quotidiana. Questo rende ancora più importante offrire qualità e affidabilità, pilastri fondamentali della nostra proposta».

Dal punto di vista ambientale, allungare la vita di uno smartphone ha un impatto concreto. La fase di produzione di un dispositivo è quella che genera la maggior parte delle emissioni e del consumo di risorse. Swappie sottolinea che il ricondizionamento contribuisce a ridurre l'impronta ecologica, offrendo ai consumatori un'alternativa sostenibile all'acquisto di un prodotto nuovo. Con i risultati del 2025, l'azienda si prepara a consolidare la propria posizione in Europa, puntando su qualità, trasparenza e un modello di business che unisce profitto e sostenibilità.