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Meloni attacca Schlein: «Allusioni sul caso Ranucci, chieda scusa». La replica: «Mai parlato di mandanti»
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Meloni attacca Schlein: «Allusioni sul caso Ranucci, chieda scusa». La replica: «Mai parlato di mandanti»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accusato la segretaria del Pd Elly Schlein di aver collegato il governo all'attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, chiedendo pubblicamente scuse. Schlein ha respinto l'accusa, sostenendo di non aver mai parlato di mandanti politici.

Aggiornato 28 Июл, 05:015 min
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accusato la segretaria del Pd Elly Schlein di aver collegato il governo all'attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, chiedendo pubblicamente scuse. Schlein ha respinto l'accusa, sostenendo di non aver mai parlato di mandanti politici.

La tensione politica tra il centrodestra e il Partito Democratico è esplosa dopo l'attentato subito dal conduttore di Report Sigfrido Ranucci, con una durissima replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla segretaria dem Elly Schlein. La premier ha pubblicato un tweet in cui ha ricordato le dichiarazioni della leader dell'opposizione e ha chiesto un passo indietro: «Le parole hanno un peso. Anche le allusioni. Chi ha scelto di gettare ombre sul governo e sull'Italia dovrebbe semplicemente chiedere scusa».

La vicenda ha origine il 18 ottobre 2025, quando Schlein, intervenendo al congresso del Partito Socialista Europeo ad Amsterdam, aveva espresso solidarietà a Ranucci dopo il ritrovamento di un ordigno davanti alla sua abitazione. In quell'occasione, la segretaria del Pd aveva dichiarato: «La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l'estrema destra è al governo». Meloni ha sottolineato che questa frase costituiva un evidente collegamento tra l'esecutivo e l'attentato, un nesso poi smentito dalle indagini.

A distanza di quasi un anno, il 27 luglio 2026, nel corso di una trasmissione televisiva, Schlein ha dichiarato: «Non ho mai fatto nessun collegamento tra governo e mandanti». Meloni ha risposto su X, citando entrambe le dichiarazioni della leader dem e aggiungendo: «Per mesi lei e altri esponenti della sinistra avete costruito un racconto fatto di allusioni e insinuazioni, arrivando a gettare ombre sull'Italia davanti a una platea internazionale. Oggi che è emerso che il governo non c'entrava nulla, la segretaria del Pd arriva a rinnegare le proprie parole».

La replica di Schlein non si è fatta attendere. La segretaria dem ha ribadito di non aver mai attribuito responsabilità politiche per l'attentato e ha accusato la destra di strumentalizzare le sue parole. «Non ho mai parlato di mandanti – ha dichiarato – e chi mi attribuisce affermazioni inesistenti cerca solo di deviare l'attenzione dai veri problemi del paese». Il Pd ha inoltre sottolineato che la solidarietà a Ranucci era doverosa, indipendentemente da qualsiasi implicazione politica.

La vicenda ha riacceso il dibattito sul clima politico italiano. L'attentato a Ranucci aveva suscitato forte emozione, portando a manifestazioni di solidarietà da tutto il mondo del giornalismo e della politica. Le indagini hanno poi escluso qualsiasi pista riconducibile a ambienti istituzionali o governativi, ma le parole di Schlein ad Amsterdam avevano alimentato critiche e polemiche. Meloni, nel suo messaggio, ha voluto ribadire che «chi ha scelto di gettare ombre sul governo e sull'Italia oggi non dovrebbe negare l'evidenza».

La segretaria del Pd, dal canto suo, ha accusato la premier di voler strumentalizzare un episodio grave per fini elettorali, ricordando che la solidarietà a Ranucci era stata bipartisan. «Abbiamo tutti condannato l'attentato – ha spiegato Schlein – e chiedere scusa per aver espresso preoccupazione per la democrazia è assurdo. La destra cerca solo di silenziare il dissenso». La polemica sembra destinata a proseguire, con entrambi gli schieramenti pronti a difendere le proprie posizioni.

Il caso Ranucci rappresenta un nuovo capitolo dello scontro tra governo e opposizione. Da un lato, Meloni cerca di presentare Schlein come una leader che utilizza la paura per attaccare l'esecutivo; dall'altro, la segretaria dem rivendica il diritto di criticare l'operato del governo senza essere accusata di istigazione. La vicenda, nel suo complesso, evidenzia la fragile dialettica politica italiana, dove ogni dichiarazione viene scrutinata e utilizzata come arma di confronto.

Intanto, le forze dell'ordine continuano le indagini per individuare i responsabili dell'attentato a Ranucci, mentre i giornalisti di Report hanno annunciato una puntata speciale dedicata alla libertà di stampa. Il caso ha riacceso l'attenzione internazionale sull'Italia, con diverse associazioni di categoria che hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei cronisti. In questo clima, lo scontro Meloni-Schlein rischia di allontanare ulteriormente le parti, rendendo difficile qualsiasi tentativo di dialogo su temi come la giustizia e la sicurezza.