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25.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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Meloni a Badenoch a Roma: «Non fare accordi con Farage»
Politica

Meloni a Badenoch a Roma: «Non fare accordi con Farage»

La premier italiana Giorgia Meloni ha incontrato a Roma la leader dei Conservatori britannici Kemi Badenoch, consigliandole di mantenere una linea autonoma e di non cercare intese con Nigel Farage e Reform UK.

Aggiornato 25 Ago, 20:054 min
Meloni a Badenoch a Roma: «Non fare accordi con Farage»
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La premier italiana Giorgia Meloni ha incontrato a Roma la leader dei Conservatori britannici Kemi Badenoch, consigliandole di mantenere una linea autonoma e di non cercare intese con Nigel Farage e Reform UK.

La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha incontrato a Roma la leader del Partito Conservatore britannico, Kemi Badenoch, in un colloquio privato durato circa un'ora. Nel corso dell'incontro, la premier italiana avrebbe consigliato alla collega di «mantenere la propria posizione» e di non stringere alleanze con Nigel Farage e il suo movimento Reform UK, secondo quanto riportato da fonti vicine ai due partiti.

L'incontro, avvenuto in un clima disteso e informale, si è concentrato sulle strategie politiche dei rispettivi schieramenti conservatori in vista delle prossime sfide elettorali. Badenoch, che guida i Tories dopo la pesante sconfitta alle ultime elezioni generali, sta cercando di rilanciare il partito e di riconquistare il consenso degli elettori, anche in un contesto in cui la destra britannica appare frammentata tra diverse forze politiche.

Secondo le ricostruzioni, Meloni avrebbe messo in guardia la leader conservatrice dal rischio di un'intesa con Farage, sottolineando come una simile alleanza potrebbe rivelarsi controproducente e minare la credibilità del partito. La premier italiana, che guida un governo di centrodestra sostenuto da una coalizione compatta, avrebbe invece suggerito a Badenoch di puntare su una linea politica autonoma e riconoscibile, capace di attrarre elettori moderati e delusi dalle forze tradizionali.

Badenoch, da parte sua, avrebbe ascoltato con attenzione i consigli della collega italiana, ma avrebbe anche ribadito la propria posizione contraria a qualsiasi accordo con Reform UK. La leader conservatrice ha più volte dichiarato di voler riportare il partito ai valori tradizionali e di non voler cedere alle pressioni di chi spinge per una fusione o per un'alleanza con il movimento di Farage.

L'incontro romano assume un significato particolare nel quadro delle relazioni tra i partiti conservatori europei. Meloni, che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per la destra europea, sta cercando di costruire un ponte tra le diverse anime del centrodestra continentale, senza però rinunciare alla propria identità politica. La sua esperienza di governo, iniziata nel 2022, è seguita con interesse da molti leader conservatori europei, che vedono nell'Italia un laboratorio politico per il rilancio della destra moderata.

Per Badenoch, il confronto con Meloni rappresenta un'occasione per rafforzare la propria posizione interna e per delineare una strategia che possa contrastare l'avanzata di Reform UK, che nei sondaggi continua a guadagnare consensi. La leader conservatrice, eletta alla guida del partito nel 2024, deve affrontare una sfida complessa: riconquistare la fiducia degli elettori tradizionali e allo stesso tempo arginare la concorrenza delle forze più radicali.

Il tema delle alleanze resta uno dei nodi più delicati per il centrodestra britannico. Negli ultimi mesi, alcune voci all'interno del Partito Conservatore hanno ipotizzato un'intesa con Reform UK per evitare che i voti di centrodestra si dividano alle prossime elezioni. Badenoch, tuttavia, ha sempre escluso questa possibilità, sostenendo che il partito deve mantenere la propria autonomia e la propria identità.

L'incontro di Roma, pur non essendo stato annunciato ufficialmente, conferma il rapporto di stima e collaborazione tra Meloni e Badenoch. Le due leader condividono una visione politica simile su molti temi, dalla gestione dell'immigrazione alla difesa dei valori tradizionali, e potrebbero intensificare la loro cooperazione in futuro. Per ora, però, il messaggio più importante che arriva da Roma è chiaro: la strada per il rilancio dei Conservatori britannici passa da una linea autonoma e coerente, non da accordi con chi rappresenta una visione politica diversa.