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Sigfrido Ranucci, il «rubacuori» di Report e le battute sulla presidenza del Consiglio
Politica

Sigfrido Ranucci, il «rubacuori» di Report e le battute sulla presidenza del Consiglio

Durante una puntata di «Splendida Cornice» su Rai 3, Milena Gabanelli ha definito Sigfrido Ranucci un «gran rubacuori», mentre il conduttore di Report ha scherzato sulla possibilità di diventare presidente del Consiglio. Oggi quelle battute acquistano nuovo peso alla luce del rapporto con Valter Lavitola e di un sondaggio sul suo ingresso in politica.

Aggiornato 29 Июл, 00:014 min
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Durante una puntata di «Splendida Cornice» su Rai 3, Milena Gabanelli ha definito Sigfrido Ranucci un «gran rubacuori», mentre il conduttore di Report ha scherzato sulla possibilità di diventare presidente del Consiglio. Oggi quelle battute acquistano nuovo peso alla luce del rapporto con Valter Lavitola e di un sondaggio sul suo ingresso in politica.

A ottobre 2025, nel corso della trasmissione «Splendida Cornice» condotta da Geppi Cucciari su Rai 3, Milena Gabanelli ha definito Sigfrido Ranucci un «gran rubacuori», scatenando battute che oggi assumono un significato diverso. Gabanelli, che ha lavorato fianco a fianco con Ranucci a Report per dieci anni prima di cedergli la conduzione, ha risposto a una domanda della Cucciari: «È sempre quello lì… perdi qualche chilo… anche se, da che io ricordi, è un gran rubacuori. Le raccoglie a man bassa, vedevo questo io», ha detto riferendosi alle donne. Ranucci, visibilmente imbarazzato, ha replicato con una battuta: «No, non è vero… non abbastanza per diventare presidente del Consiglio». Al che Gabanelli ha chiosato: «Non è necessario tirare così in alto». La Cucciari ha poi aggiunto: «Ma perché, volevi diventare presidente del Consiglio? Guarda, tenderei ad escludere che possa accadere…».

Quello che allora poteva sembrare un semplice scambio scherzoso è oggi oggetto di attenzione per le rivelazioni legate all'amicizia tra Ranucci e Valter Lavitola, ex direttore dell'Avanti! e figura controversa. Lavitola, nelle sue memorie, ha raccontato di aver commissionato un sondaggio per valutare un possibile ingresso in politica di Ranucci, alimentando le voci su una candidatura del giornalista. Lo stesso Ranucci, nella sua autobiografia, aveva già parlato di relazioni con una stagista e con una fonte, un mix tra lavoro e vita privata che aveva fatto discutere. Il conduttore di Report ha poi tentato una retromarcia, definendo quelle pagine fraintese, ma la conferma della Gabanelli sulle sue abitudini sentimentali ha riacceso il dibattito.

Come ricorda il sito Dagospia, la fama di tombeur des femmes di Ranucci era emersa già nel novembre 2021, quando una lettera anonima inviata alla direzione di Viale Mazzini denunciava servizi confezionati ad arte, mobbing tra le scrivanie e molteplici relazioni sessuali con colleghe. La missiva, mai ufficialmente archiviata, aveva sollevato un polverone interno alla Rai, ma senza conseguenze disciplinari. Ora, a distanza di anni, quelle voci tornano d'attualità intrecciandosi con le ambizioni politiche del giornalista. Il sondaggio di Lavitola, stando a quanto riportato, avrebbe sondato l'elettorato su un'eventuale candidatura di Ranucci in una lista civica o in un partito di centro-sinistra, suscitando reazioni contrastanti nel mondo dell'informazione.

Sigfrido Ranucci, classe 1961, ha preso le redini di Report nel 2018, dopo una lunga gavetta come inviato e viceconduttore. Il programma di inchiesta della Rai è sempre stato un punto di riferimento per il giornalismo investigativo italiano, ma anche un campo minato di tensioni interne. La successione a Milena Gabanelli non fu indolore e, secondo alcune ricostruzioni, dietro le quinte si consumarono scontri di potere e rivalità personali. Le dichiarazioni della Gabanelli a «Splendida Cornice» — pur in un contesto leggero — hanno riacceso i riflettori su un ambiente in cui la miscela tra relazioni personali e professionali sembra aver giocato un ruolo non secondario.

Il quadro che emerge è quello di un giornalista carismatico ma discusso, capace di attrarre consensi e critiche. Il sondaggio di Lavitola, se confermato, rappresenterebbe un passo concreto verso la politica, anche se Ranucci non ha mai ufficialmente smentito né confermato. Le battute di quattro mesi fa, lette oggi, appaiono quasi profetiche. Resta da capire se si tratterà solo di un fuoco di paglia o dell'inizio di un percorso che potrebbe portare un volto noto del giornalismo italiano nelle stanze del potere. Intanto, il caso continua a dividere l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori, con la Rai che osserva in silenzio.