La sindaca di Brescia Laura Castelletti ha tracciato oggi le linee del rapporto tra la multiutility A2a e la città, intervenendo alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale. Secondo Castelletti, il legame con la società partecipata dal Comune non si esaurisce nella distribuzione di dividendi, ma rappresenta uno strumento strategico per sostenere investimenti economici, ambientali e sociali sul territorio. L'incontro, tenutosi a Brescia, ha offerto l'occasione per fare il punto su progetti concreti che spaziano dall'energia alla mobilità, passando per l'innovazione e il welfare.
Castelletti ha sottolineato come A2a contribuisca in modo significativo al bilancio comunale attraverso i dividendi, ma ha voluto andare oltre questa dimensione contabile. «A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi», ha dichiarato, ricordando che la società è coinvolta in interventi che toccano energia, mobilità, innovazione e servizi pubblici locali. Un legame costruito negli anni, non sempre facile da comunicare ai cittadini, ma che si riflette in molte scelte quotidiane dell'amministrazione di Palazzo Loggia. La sindaca ha insistito sulla necessità di trasformare la presenza industriale in progetti concreti per la città, in una fase in cui i Comuni devono fare i conti con risorse limitate e costi crescenti.
Tra i progetti citati da Castelletti spiccano quelli legati al recupero del calore e dell'energia dei data center. I centri di elaborazione dati consumano grandi quantità di energia e producono calore: recuperarlo significa ridurre sprechi e alimentare reti o servizi con una logica più efficiente. A Brescia, ha spiegato la sindaca, queste sperimentazioni «contano» perché si innestano su un territorio già abituato a ragionare in termini di reti energetiche. Non si tratta solo di energia: nel suo intervento, Castelletti ha richiamato anche il car sharing con guida autonoma e l'utilizzo di auto elettriche, iniziative che rientrano nel capitolo della mobilità urbana. Sono sperimentazioni che, per ora, necessitano di verifiche tecniche, autorizzazioni e accettazione da parte degli utenti, ma la direzione è chiara: ridurre l'impatto degli spostamenti e testare nuove soluzioni per la vita ordinaria della città.
Un altro punto rilevante toccato dalla sindaca riguarda la conferma della nuova sede di A2a nell'area di via Sostegno. Per Brescia, ha detto Castelletti, si tratta di un passaggio importante perché lega la presenza della società a una porzione precisa della città, con ricadute urbanistiche, lavorative e simboliche. La sede non è solo un edificio, ma un presidio, un luogo di lavoro e un segnale di permanenza. L'area di via Sostegno è da tempo al centro delle trasformazioni urbane bresciane: inserire lì una funzione direzionale legata a una grande azienda significa, nelle intenzioni dell'amministrazione, rafforzare un pezzo di città e accompagnarne l'evoluzione. Castelletti non ha fornito nuovi dettagli tecnici sui tempi o sui costi dell'operazione, ma ha definito «importante» la conferma della localizzazione.
Castelletti ha poi richiamato l'attenzione sull'investimento in personale da parte di A2a nel territorio bresciano. «Lavoratori e lavoratrici possono vivere la loro professione con un po' più di leggerezza grazie a un welfare aziendale sfidante», ha spiegato, collegando il tema del lavoro alla fase economica attuale, segnata da difficoltà per molte famiglie. Il welfare aziendale, ha lasciato intendere, può avere effetti che superano il perimetro dell'impresa: servizi, sostegni e misure per conciliare lavoro e vita privata incidono sui dipendenti e, indirettamente, sul tessuto cittadino. In un momento in cui salari, casa e costo dei servizi pesano sui bilanci domestici, anche questi strumenti entrano nel racconto del rapporto tra azienda e comunità.
C'è infine lo sport. La sindaca ha ricordato che A2a continuerà ad affiancare Brescia anche su questo fronte, in particolare sostenendo la Leonessa Brescia, la squadra di basket cittadina. Il nome della multiutility comparirà sulla maglia, ha aggiunto Castelletti, segno di una collaborazione che tocca non solo l'ambito industriale ma anche quello identitario. In questa prospettiva, il Bilancio di Sostenibilità Territoriale diventa uno strumento di rendicontazione verso la comunità: numeri, interventi e impegni che rispondono a domande concrete su quali benefici restano sul territorio, quali filiere vengono coinvolte e quale relazione si costruisce con residenti e imprese. Sono questioni che accompagnano ogni grande investimento urbano e che, anche a Brescia, restano al centro del confronto pubblico.