L’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa congiuntamente da Arum S.p.A. e Dompé Holdings S.r.l. sulle azioni ordinarie di B.F. S.p.A. ha raggiunto risultati provvisori significativi, portando gli offerenti a detenere complessivamente l’88,057% del capitale sociale dell’emittente. L’operazione, che ha suscitato grande interesse nel panorama finanziario italiano, si inserisce in un contesto di consolidamento del settore agroalimentare e biotecnologico, dove B.F. opera come attore di rilievo.
Secondo i dati comunicati da BPER Banca S.p.A., intermediario incaricato della raccolta delle adesioni, alla chiusura del periodo di adesione sono state portate in offerta 101.997.262 azioni, rappresentanti il 38,933% del capitale sociale di B.F. e il 76,557% delle azioni oggetto dell’offerta. A queste si aggiungono le 128.641.371 azioni già detenute dagli offerenti prima dell’inizio del periodo di adesione, pari al 49,103% del capitale, e le 53.702 azioni detenute dalle persone che agiscono di concerto, pari allo 0,020%. In caso di conferma dei risultati provvisori, gli offerenti e le persone che agiscono di concerto risulteranno titolari complessivamente di 230.692.335 azioni.
L’efficacia dell’offerta è subordinata all’avveramento o alla rinuncia da parte degli offerenti di alcune condizioni specifiche, tra cui la condizione MAC/MAE (material adverse change), la condizione Golden Power, la condizione Antitrust e la condizione FSR (Foreign Subsidies Regulation). La condizione Golden Power, relativa ai poteri speciali del governo italiano in settori strategici, si è già avverata il 22 giugno 2026, come comunicato al mercato. Per le restanti condizioni, gli offerenti renderanno noto l’esito nel comunicato sui risultati definitivi dell’offerta, previsto entro le ore 7:29 del 9 luglio 2026.
Il corrispettivo per ciascuna azione portata in adesione è fissato a 5,00 euro, e il pagamento avverrà il 10 luglio 2026, a fronte del contestuale trasferimento della proprietà delle azioni agli offerenti. Qualora una qualsiasi delle condizioni residue non si avveri e gli offerenti non esercitino il diritto di rinunciarvi, l’offerta non si perfezionerà. In tal caso, le azioni portate in adesione saranno rimesse a disposizione dei rispettivi titolari entro il giorno di borsa aperta successivo alla comunicazione del mancato perfezionamento, senza alcun addebito di oneri o spese.
L’operazione assume particolare rilevanza per il settore agroindustriale italiano, poiché B.F. è una società attiva nella produzione e distribuzione di prodotti agricoli e biotecnologici, con un forte radicamento nel territorio nazionale. L’acquisizione da parte di Arum e Dompé Holdings, due realtà con interessi diversificati che spaziano dalla finanza alla ricerca farmaceutica, potrebbe portare a sinergie industriali e a un rafforzamento della posizione competitiva dell’azienda. Gli analisti di mercato sottolineano come il raggiungimento di una partecipazione così elevata, superiore all’88%, rappresenti un segnale di fiducia da parte degli investitori e potrebbe facilitare eventuali operazioni di delisting o di riorganizzazione societaria.
Dal punto di vista normativo, l’offerta è stata condotta ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza), che disciplina le offerte pubbliche di acquisto. La procedura ha richiesto il rispetto di rigorosi obblighi di trasparenza e comunicazione al mercato, con la pubblicazione del documento di offerta il 27 maggio 2026 e la successiva diffusione dei risultati provvisori. Gli offerenti hanno inoltre precisato di non aver acquistato azioni al di fuori dell’offerta nel periodo intercorrente tra la data del documento e la chiusura del periodo di adesione, garantendo così la parità di trattamento tra gli azionisti.
L’esito definitivo dell’operazione sarà comunicato entro il 9 luglio 2026, e il pagamento delle azioni è previsto per il giorno successivo. Nel frattempo, il mercato attende con interesse l’evoluzione delle condizioni residue, in particolare quelle relative alle autorizzazioni antitrust e alla normativa sui sussidi esteri, che potrebbero influenzare i tempi e la fattibilità dell’acquisizione. L’operazione su B.F. rappresenta uno dei più rilevanti movimenti di consolidamento nel settore agroalimentare italiano degli ultimi anni, con potenziali ricadute sull’intera filiera produttiva.