Un video realizzato con l'intelligenza artificiale sta alimentando un acceso dibattito politico in Italia. Il generale Roberto Vannacci, leader del movimento Futuro Nazionale, ha condiviso sui propri canali social un filmato in cui appare con le sembianze di un imperatore romano, mentre dal Colosseo mostra il pollice verso nei confronti di alcuni esponenti dell'opposizione. Il contenuto, pubblicato inizialmente dalla pagina Instagram Robertus Vannaccius, ha rapidamente raggiunto oltre 600mila visualizzazioni e 26mila mi piace nelle prime otto ore, provocando reazioni indignate da parte del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.
Nel video, realizzato con il sistema di intelligenza artificiale Grok, Vannacci è raffigurato in un'ambientazione che richiama l'antica Roma. Accanto a lui compaiono la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e la moglie Camelia, che mostra il dito medio verso gli oppositori politici. Al centro dell'arena sono legati con delle corde la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi e l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, raffigurata senza la mano destra. La folla rappresentata invoca Giuseppus Barbonis, mentre tra il pubblico compaiono anche Mario Draghi, Roberto Speranza e Beatrice Lorenzin.
Le reazioni dell'opposizione non si sono fatte attendere. Il senatore del Partito Democratico Francesco Verducci ha definito il video «di una assoluta gravità», affermando che «la violenza — e quella a mezzo video lo è a tutti gli effetti — va isolata ed espulsa dalla dialettica pubblica». Il presidente dei senatori del Partito Democratico Francesco Boccia ha parlato di «comunicazione politica aberrante», mentre la capogruppo alla Camera Chiara Braga ha sottolineato che «di fronte a immagini di questa gravità il silenzio non è accettabile». Laura Boldrini, una delle protagoniste del filmato, ha dichiarato che «non c'è niente di ironico: significa minacciare di morte leader e rappresentanti di altre forze ed è gravissimo».
Giuseppe Conte ha scelto di replicare attraverso il proprio profilo Instagram, scrivendo: «Se pensate di intimorirci sappiate che ci vuole ben altro». Il leader del Movimento 5 Stelle ha poi aggiunto: «Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell'esercito?». Le sue parole hanno ulteriormente acceso il dibattito, con molti commentatori che hanno sottolineato la distanza tra i toni utilizzati nel video e quelli propri di un confronto democratico.
Anche all'interno della maggioranza si sono levate voci critiche. Lucio Malan di Fratelli d'Italia ha preso le distanze dal contenuto, dichiarando: «Un video che chiaramente non ci appartiene come messaggio e come stile, anche perché la nostra empatia è sempre andata ai martiri e mai a carnefici di persone inermi». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è dissociata dal video, affermando che non corrisponde al suo modo di fare politica, pur invitando la sinistra a guardare anche chi alimenta l'odio dall'altra parte dello schieramento.
Il comunicatore Klaus Davi, intervenuto a Tgcom24, ha offerto una lettura del fenomeno. Secondo Davi, «Vannacci è un personaggio che ama queste cose. Io rispetto chi si è offeso, ma in Italia dobbiamo abituarci anche a questi movimenti politici anti-politically correct che prenderanno sempre più piede». Davi ha paragonato lo stile comunicativo di Vannacci a quello dell'ex presidente statunitense Donald Trump, definendolo «uno stile trumpiano» che può piacere o meno, ma che risulta efficace per il bacino di elettori a cui si rivolge, composto non solo da elettori di centro-destra ma anche da «quelli delusi dalla sinistra e forsennatamente inclusivi della deriva ideologica LGBT».
Davi ha inoltre previsto che l'intelligenza artificiale sarà ampiamente utilizzata nella prossima campagna elettorale, perché «questo tipo di comunicazione parla a quell'elettorato che non legge i giornali, guarda poco la tv e si nutre più di altri mezzi di comunicazione». Ha citato in particolare i giovani e i non elettori, che rappresentano una fetta significativa del potenziale elettorato. Tuttavia, ha anche precisato che «vanno bene questo tipo di cose, questi video, ma nulla sostituirà il programma politico».
La pagina Instagram Robertus Vannaccius, che ha prodotto il video, è stata aperta il 10 luglio scorso e ha già pubblicato diversi contenuti simili, in cui il generale appare con le sembianze di un imperatore romano. I video precedenti, sempre realizzati con l'intelligenza artificiale, riprendevano i temi chiave del movimento Futuro Nazionale, come la virtus, l'identitas, le traditiones, l'amor e la libertas. La scelta di utilizzare un linguaggio visivo che richiama l'antica Roma non è casuale: si inserisce in una strategia comunicativa volta a evocare valori tradizionali e a distinguersi dal linguaggio politico convenzionale.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sull'uso dell'intelligenza artificiale nella comunicazione politica e sui confini tra satira, provocazione e minaccia. Mentre l'opposizione chiede un intervento chiaro per condannare il video, la maggioranza appare divisa tra chi prende le distanze e chi difende la libertà di espressione. Resta da vedere se questo episodio segnerà un punto di svolta nel dibattito pubblico italiano o se sarà rapidamente dimenticato, come spesso accade nel vorticoso ciclo delle polemiche social.