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11.09.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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In Ecuador una casa-studio nasce sopra un vecchio magazzino: due «nidi» sospesi sotto un tetto di eucalipto
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In Ecuador una casa-studio nasce sopra un vecchio magazzino: due «nidi» sospesi sotto un tetto di eucalipto

A Perucho, a 35 chilometri da Quito, lo studio La Cabina de la Curiosidad ha trasformato un magazzino in muratura in una casa e atelier d'artista. Il tetto in crisi è stato sostituito da una struttura leggera in pali di eucalipto che ospita due camere sospese, i «nidi», ispirati all'albero di Cholán che cresce nelle vicinanze.

Aggiornato 11 Set, 21:025 min
In Ecuador una casa-studio nasce sopra un vecchio magazzino: due «nidi» sospesi sotto un tetto di eucalipto
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A Perucho, a 35 chilometri da Quito, lo studio La Cabina de la Curiosidad ha trasformato un magazzino in muratura in una casa e atelier d'artista. Il tetto in crisi è stato sostituito da una struttura leggera in pali di eucalipto che ospita due camere sospese, i «nidi», ispirati all'albero di Cholán che cresce nelle vicinanze.

A Perucho, parrocchia rurale a circa 35 chilometri da Quito, in Ecuador, un modesto magazzino di 105 metri quadrati è diventato una casa e uno studio d'artista. Il progetto, firmato dallo studio La Cabina de la Curiosidad con gli architetti Marie Combette e Daniel Moreno Flores, ha concentrato gran parte dell'intervento sopra le vecchie mura: il tetto in pesanti tegole di argilla, ormai prossimo al collasso, è stato sostituito da una struttura leggera in pali di eucalipto che crea volume sufficiente a sospendere due camere da letto. Gli architetti le chiamano «nidi», un nome che collega l'abitazione all'albero di Cholán che cresce lì vicino.

L'edificio di partenza era un deposito con pareti in blocchi, trasformato lentamente in abitazione attraverso anni di riparazioni frammentarie. Quando Combette e Moreno Flores lo hanno affrontato, l'umidità era penetrata nelle murature e il tetto in tegole minacciava di cedere. La scelta progettuale è stata netta: mantenere in gran parte l'involucro in muratura e usare il tetto fatiscente come apertura per un cambiamento spaziale molto più ampio. Il nuovo livello superiore ha il carattere irregolare e artigianale di una costruzione assemblata con materiali di provenienza locale. I pali di eucalipto formano la struttura, la canna spaccata riveste le superfici ampie, la fibra di cocco garantisce l'isolamento termico e i cartoni delle uova, economici, servono da isolamento acustico sotto il tetto metallico. La costruzione a vista dà alle camere un'atmosfera a metà tra un loft e un rifugio: abbastanza chiuse per dormire, ma visivamente legate al volume sottostante.

Passerelle in legno corrono lungo i bordi dello spazio a doppia altezza, costeggiano le stanze sospese e si affacciano sullo studio e sulle aree giorno. Qui l'architettura resta in gran parte visibile: i pali tondi incontrano direttamente le travi, i cavi di tensione attraversano le pareti, il soffitto in canna corre quasi senza interruzioni. La casa appare assembrata a strati, con la struttura pesante in blocchi sotto un mondo ligneo molto più leggero. Le nuove facciate vetrate stabiliscono un rapporto con i campi circostanti che il magazzino originale non aveva mai avuto. Alzare il tetto ha permesso di introdurre luce naturale sopra le murature conservate e di migliorare la circolazione dell'aria, mentre le viste si aprono ora verso l'albero di Cholán e le montagne oltre Perucho. Il contrasto è particolarmente evidente dall'esterno, dove la base chiara in muratura incontra una lunga fascia di pali di eucalipto sotto l'ampio tetto.

Le modifiche al piano terra sono più dirette. Una parete interna è stata rimossa per creare un unico spazio giorno più ampio, mentre il legno recuperato dal tetto smontato è stato riutilizzato per livellare il pavimento tra cucina e soggiorno. Lo studio si trova accanto all'ingresso e l'ambiente principale si muove ora più liberamente verso il giardino attraverso ampie aperture nell'involucro esistente. Riutilizzare le vecchie travi del tetto dà alla ristrutturazione un'economia quasi letterale: pezzi presi da una parte dell'edificio tornano altrove come pavimento o struttura, mentre gran parte della muratura originale resta al suo posto. Alla base, lavori di drenaggio e impermeabilizzazione affrontano le pareti umide e la struttura in blocchi è stata rinforzata per sostenere il volume modificato sovrastante.

Ciò che rende notevole la Cholán Nests House è quanto quel processo resti visibile a costruzione finita. Gli architetti non nascondono mai il passaggio dal magazzino originale al nuovo strato abitabile. Blocchi di cemento, pannelli riciclati, pali di eucalipto e canna intrecciata conservano ciascuno il proprio carattere, così la casa si legge quasi come una testimonianza di come è stata riparata. Sopra le stanze familiari del vecchio edificio, due nidi in legno ora fluttuano dentro il tetto, trasformando un ex deposito in un luogo sorprendentemente alto e aperto in cui vivere e lavorare.

Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.