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Lo studio berlinese YONT trasforma la musica in esperienza spaziale
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Lo studio berlinese YONT trasforma la musica in esperienza spaziale

Lo studio creativo berlinese YONT, con radici turche, racconta come la musica influenzi atmosfera, memoria e percezione degli spazi, nella nuova installazione con 140 cassette per Telekom Electronic Beats.

Aggiornato 03 Nov, 13:553 min
Lo studio berlinese YONT trasforma la musica in esperienza spaziale
© homesandgardens.com
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Lo studio creativo berlinese YONT, con radici turche, racconta come la musica influenzi atmosfera, memoria e percezione degli spazi, nella nuova installazione con 140 cassette per Telekom Electronic Beats.

Per lo studio creativo berlinese YONT, con radici turche, l'ascolto è un'esperienza che coinvolge lo spazio. La musica diventa un modo di pensare l'atmosfera, la memoria e il modo in cui le persone vivono un ambiente. Lo studio lavora tra interni, installazioni, oggetti e narrazione visiva, traendo ispirazione dai rituali quotidiani e dai momenti culturali che influenzano il nostro modo di vivere.

Questo legame tra suono e spazio emerge con chiarezza nell'ultima collaborazione con Telekom Electronic Beats, un'installazione di cassette che invita il visitatore a un viaggio su strada senza una meta precisa. Chi entra può sedersi su sedili d'auto recuperati, inserire una cassetta e partire, senza un itinerario e senza un flusso digitale a guidarlo. L'installazione raccoglie 140 cassette e rende l'atto di ascoltare un'esperienza più tattile e personale, in un tempo che sembra aver dimenticato il piacere della lentezza.

Nel formato «designboom listens», YONT condivide la musica che alimenta il proprio universo creativo, dal pop queer agli inni nostalgici dei videoclip, fino alle sonorità elettroniche sperimentali. Alcuni brani riportano il team ai pomeriggi davanti a VH1, altri forniscono l'energia per continuare a sperimentare o aiutano a superare un blocco creativo. Le scelte mostrano come la musica possa diventare parte dell'identità di un progetto, collegando suoni, oggetti, materiali e spazi.

Tra i riferimenti citati figurano Sophie con «Immaterial», FKA Twigs con «Girl Feels Good», Juliet con «Avalon», Madonna e Charli XCX con «Danceteria Afterhours», Robyn con «Dancing on my own», Avalon Emerson con «One more fluorescent rush», Fatboy Slim con «Build it up, Tear it down», Moby con «Memory Gospel» e David Bowie con «Heroes». Per la scelta di un brano che descriva il progetto più significativo finora, lo studio indica «Truth is light» di Joe Goddard, legato al progetto per il negozio di dischi Torstrasse 220, dove tutto ha avuto inizio: un lavoro che ha unito amore per la musica, oggetti, materiali e spazi.

Nell'installazione per Telekom Electronic Beats x Namilia, la playlist dello studio ha guidato anche la scelta degli elementi visivi. Strutture rosa incorniciano lo spazio, una cassettiera è incorporata in uno dei volumi, e l'installazione occupa il centro di una sala industriale. L'attrezzatura da studio di tutti i giorni diventa una composizione scultorea, mentre l'eredità visiva di David Bowie trova posto accanto ai riferimenti musicali. Il risultato è un ambiente che riproduce la sensazione di guardare il mondo scorrere dal finestrino di un'auto, lasciando per un momento la distanza dalle cose.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.

Fonte: documento originale