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Sara Funaro è la sindaca più amata d’Italia secondo il Governance Poll 2026
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Sara Funaro è la sindaca più amata d’Italia secondo il Governance Poll 2026

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, conquista il primo posto nella classifica del Governance Poll 2026 di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, diventando la prima donna a guidare la graduatoria con un balzo di 11 punti rispetto all’anno precedente.

Aggiornato 06 Lug, 17:024 min
Sara Funaro è la sindaca più amata d’Italia secondo il Governance Poll 2026
Sara Funaro è la sindaca più amata d'Italia: "Un risultato che fa piacere" · RSS source
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La sindaca di Firenze, Sara Funaro, conquista il primo posto nella classifica del Governance Poll 2026 di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, diventando la prima donna a guidare la graduatoria con un balzo di 11 punti rispetto all’anno precedente.

Sara Funaro, sindaca di Firenze, è la prima donna a guidare la classifica del Governance Poll 2026, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Con un balzo di 11 punti rispetto alla rilevazione precedente, Funaro ha raggiunto il primo posto, superando figure consolidate come Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore dell’edizione 2025, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI. Il sondaggio, pubblicato oggi in edicola con il quotidiano economico, non rappresenta una simulazione elettorale, ma misura il rapporto tra amministratori e cittadini, influenzato da scelte amministrative, capacità comunicativa e condizioni socioeconomiche locali.

La crescita di Funaro appare netta e radicata nella gestione amministrativa riconosciuta dai cittadini dopo due anni di mandato, in contrasto con la maggiore cautela registrata nel 2025. «Le classifiche salgono e scendono e, ovviamente, il risultato di oggi è un risultato che fa piacere. Fa piacere che ci sia un gradimento da parte dei cittadini. Noi continuiamo a lavorare sodo e concretamente per dare risposte alla nostra città», ha dichiarato la sindaca a margine di un evento. Funaro ha sottolineato le sfide in corso: «Siamo in un momento complesso, con tanti cantieri, con tanti cambiamenti in città ma con una prospettiva, che è quella di dare risposte di efficienza ai nostri cittadini. Continueremo a lavorare sodo in questa direzione, soprattutto per dare avvio a quelle trasformazioni che sono necessarie, sul tema della mobilità, dell’abitare, sul quale stiamo investendo e continueremo a investire tanto, e sul tema della tutela del centro storico».

L’edizione 2026 segnala un lieve calo del consenso complessivo: il 50% è raggiunto da 74 sindaci su 92, pari all’80%, contro l’85% dello scorso anno. Nonostante ciò, la classifica mostra forti movimenti nelle posizioni immediatamente successive al podio. L’incremento di Funaro è significativo, ma non il più vistoso: il sindaco di Messina Federico Basile guadagna 12 punti, passando dal 50% al 62% e risalendo dal 73° al 5° posto, un risultato influenzato anche dal recente ritorno alle urne che lo ha visto rieletto al primo turno con il 58,4%, generando una sorta di «seconda luna di miele» con gli elettori. Undici punti in più arrivano anche al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che si allontana dalle ultime posizioni, mentre la maglia nera torna al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

Nella parte alta della graduatoria cresce la presenza del Mezzogiorno. Al quarto posto si colloca Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, che guadagna otto punti raggiungendo il 63%. Seguono Pierluigi Biondi a L’Aquila (61%), l’ex ministro Clemente Mastella a Benevento e Vincenzo Voce a Crotone, confermando una dinamica di consenso particolarmente vivace nel Sud. Più contenuto l’aumento di Silvia Salis, sindaca di Genova, che si colloca al 33° posto con il 55% dopo il primo anno di mandato.

A meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, la classifica del Governance Poll diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. Tra i sindaci al termine del primo mandato, Gaetano Manfredi conferma numeri solidi, mentre Roberto Gualtieri a Roma registra una ripresa significativa rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti e 48 posizioni. A Torino Stefano Lo Russo sale al 55% al 33° posto, mentre a Bologna Matteo Lepore si mantiene di poco sopra il 50%. A Milano Beppe Sala chiude il secondo mandato con un consenso del 59,5%, al 10° posto.

Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.