Il Brasile è sotto shock dopo l'eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026, subita per 2-0 contro la Norvegia. La sconfitta, maturata al MetLife Stadium nel New Jersey, ha riportato la nazionale verdeoro a un risultato che non si vedeva dal 1990, quando fu eliminata dall'Argentina di Maradona. Protagonisti assoluti dell'incontro sono stati il portiere norvegese Nyland, autore di parate decisive, e l'attaccante Erling Haaland, che con una doppietta ha spento le speranze brasiliane.
Il ct Carlo Ancelotti, nonostante la delusione, ha cercato di guardare avanti. «Ovviamente tutti sono profondamente delusi per quello che è successo – ha dichiarato il tecnico italiano –. Non penso che abbiamo disputato una Coppa del Mondo spettacolare, ma è stata buona. Oggi avremmo persino meritato di vincere la partita». Ancelotti ha respinto ogni ipotesi di dimissioni, insistendo sul fatto che questa sconfitta debba essere utilizzata come «carburante» per il futuro. «Non credo che sia la fine – ha aggiunto –. Penso che questo sia l'inizio di un nuovo ciclo».
La Federcalcio brasiliana (CBF) ha subito blindato il commissario tecnico, confermando piena fiducia nel suo lavoro. Rodrigo Caetano, direttore operativo delle nazionali brasiliane, ha dichiarato: «L'allenatore è garantito per il prossimo ciclo. Potremo iniziare a settembre la ricostruzione della squadra, prendendo i lati positivi di questo Mondiale e facendo gli opportuni aggiustamenti». La conferma arriva in un momento di forte pressione mediatica, con molti che criticano la scelta di un allenatore straniero e la gestione della stella Neymar, utilizzato solo in una partita.
La partita è stata segnata da un rigore sbagliato da Bruno Guimaraes nel primo tempo, parato da Nyland, e da un gol di Neymar su rigore nei minuti di recupero, che ha solo attenuato la sconfitta. Haaland, autore di una doppietta, ha commentato la sua prestazione con umiltà: «Se ho una o due occasioni, di solito finiscono in gol. Non so come faccio, ma è così. Tutto consiste nel mantenere la concentrazione. Mi dico che l'occasione arriverà». Con 7 gol, l'attaccante del Manchester City condivide la leadership nella classifica cannonieri con Lionel Messi e Kylian Mbappé.
Le critiche in Brasile sono state feroci. L'ex allenatore Vanderlei Luxemburgo ha attaccato duramente Ancelotti in un video pubblicato sui social: «Utilizzare Neymar in una sola partita? Non abbiamo giocatori migliori di lui. Un allenatore ha l'obbligo di ideare un sistema che favorisca il suo giocatore di punta, proprio come ha fatto la Norvegia con Haaland. Ancelotti ha sbagliato nella formazione, nelle decisioni e nella lettura della partita. Se si trattasse di un allenatore brasiliano, la stampa ne chiederebbe già le dimissioni». Luxemburgo ha anche sottolineato come la pazienza con uno straniero sia maggiore rispetto a quella riservata a un tecnico locale.
Nonostante le polemiche, Ancelotti ha ribadito la sua determinazione a proseguire il progetto. La CBF, dal canto suo, ha già programmato la ricostruzione della squadra a partire da settembre, con l'obiettivo di preparare il ciclo per il prossimo Mondiale. La sconfitta contro la Norvegia, seppur dolorosa, viene vista come un punto di partenza per un rinnovamento che dovrà coinvolgere giovani talenti e una nuova filosofia di gioco. Il Brasile, che non vince un Mondiale dal 2002, cerca ora di rialzarsi dopo un colpo che ha scosso l'intero paese.