La stagione delle grandi di Serie A è ufficialmente iniziata, ma alla Continassa, centro sportivo della Juventus, l'atmosfera non è delle più serene. Mentre Inter e Milan hanno inaugurato il ritiro con dichiarazioni di ambizione e presenza dei vertici societari, i bianconeri si sono radunati in un clima di attesa e incertezza, segnato da trattative di mercato complesse e da un rinnovamento ancora in fase embrionale.
La Juventus ha ripreso gli allenamenti con test atletici, visite mediche e la prima seduta in campo. I volti nuovi sono pochi: spicca quello di Douglas Luiz, rientrato dal prestito all'Aston Villa e sotto osservazione del commissario tecnico della Nazionale italiana, Luciano Spalletti. Accanto a lui, il giovane Ekhator rappresenta una delle poche novità in una rosa che attende ancora rinforzi significativi.
Il direttore sportivo Giovanni Carnevali ha già lanciato segnali chiari sul fronte mercato, in particolare per quanto riguarda l'attaccante del Paris Saint-Germain, Kolo Muani. «Uno lo può acquistare in 10 minuti se sta alle richieste del Psg, che noi reputiamo troppo elevate, ben oltre i 45 milioni», ha dichiarato Carnevali, aggiungendo che «o troviamo un accordo a stretto giro o vireremo su altri giocatori». Una posizione netta che evidenzia la difficoltà della società di chiudere operazioni di alto profilo in un mercato caratterizzato da prezzi ritenuti folli da molti dirigenti.
Anche per il centrocampista Davide Frattesi, obiettivo dichiarato di diversi club, Carnevali ha frenato: «Farebbe comodo a tutti, ma in quel ruolo siamo coperti». Una dichiarazione che sembra chiudere la porta a un possibile arrivo, almeno per il momento, lasciando intendere che la Juventus punterà sulle risorse interne per il centrocampo.
Il clima di tensione non è esclusivo della Juventus. In tutta la Serie A, le manovre di mercato sono state rallentate dai prezzi elevati e dal Mondiale per club, che ha spostato le scadenze. Gli allenatori si adattano, cercando di motivare i giocatori già presenti. All'Inter, il tecnico Cristian Chivu ha parlato di «blocco storico di campioni» e del «sogno di fare meglio in Champions League», mentre il presidente Beppe Marotta ha insistito sul concetto di «motivazione» per evitare quella che ha definito «la sindrome della vittoria» dopo i due titoli conquistati nella scorsa stagione.
Marotta ha anche annunciato un intoppo di mercato: il trasferimento del giovane israeliano Khalaili dall'Union Saint-Gilloise è saltato perché il Coni non ha concesso l'idoneità sportiva al 21enne, a causa delle leggi italiane. «Avevamo raggiunto l'accordo con l'Atalanta per Palestra, poi il giocatore legittimamente è venuto meno a un impegno verbale preso con noi», ha spiegato Marotta, aggiungendo che ora l'Inter dovrà trovare una nuova alternativa sulla destra.
Al Milan, il presidente Gerry Cardinale ha fatto il suo ingresso a Milanello in elicottero, un gesto che richiama la memoria di Silvio Berlusconi, ma che è stato giustificato come una semplice questione di comodità. La parola d'ordine è «ambizione», come dimostra la presenza a sorpresa di Gonçalo Ramos, l'acquisto da oltre 70 milioni di euro, che ha approfittato di una pausa dalle vacanze per presentarsi ai nuovi compagni. Già in campo, invece, l'altro nuovo acquisto Gila, con la squadra schierata con il 3-4-2-1 fin dalla prima esercitazione.
Anche la Roma ha ripreso gli allenamenti a Trigoria, con Paulo Dybala rinnovato per un ulteriore anno. Assenti, invece, Celik e Pellegrini, che non hanno ancora raggiunto un accordo per il rinnovo. Oggi tocca a Massimiliano Allegri aprire la nuova era al Napoli, in un campionato che si preannuncia ricco di sfide e colpi di scena.
In questo contesto, la Juventus si trova a dover gestire un passaggio delicato: da un lato, la necessità di ringiovanire e rafforzare la rosa; dall'altro, le difficoltà di un mercato che richiede pazienza e strategia. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la società riuscirà a regalare a Thiago Motta, nuovo allenatore, gli strumenti per competere ai massimi livelli.