Prende il via su Rai Scuola, canale 57 del digitale terrestre, il nuovo programma di divulgazione scientifica «GenETICA. La fabbrica dell’uomo», in onda ogni mercoledì alle ore 21. La trasmissione, ideata e condotta dalla giornalista Andrea Camprincoli insieme all’autore Francesco Iannello, si propone di indagare due delle più grandi rivoluzioni scientifiche in atto: l’intelligenza artificiale applicata al controllo delle masse e la modifica genetica degli organismi umani, con l’uso dell’AI per accelerare la ricerca sul genoma.
La prima puntata, intitolata «La selezione artificiale», parte dal concetto di evoluzione di Charles Darwin per arrivare alle moderne tecniche di ingegneria genetica utilizzate a fini terapeutici. Il programma intende rispondere a interrogativi cruciali: quale sarà l’umanità del futuro, ridisegnata dall’ingegneria genetica? Quali progressi porterà l’intelligenza artificiale nella ricerca scientifica? E come cambierà l’evoluzione umana sotto la spinta delle nuove tecnologie?
Tra gli ospiti della prima puntata spicca il regista David Cronenberg, maestro del genere body-horror, che ha sempre posto il corpo umano al centro della sua filmografia. Intervistato in studio, Cronenberg ha offerto una riflessione profonda: «L’AI non migliorerà l’umanità perché non conosce la presenza fisica di essere nel mondo. Siamo creature in costante mutamento fisico. Non è solo nella genetica la comprensione dell’uomo». Il regista ha aggiunto che l’intelligenza artificiale «non sarà un’altra intelligenza umana, sarà sempre aliena», ma ha riconosciuto che ha migliorato lo studio della genetica in medicina, paragonando il cervello non a un computer ma a «una foresta che cambia, in cui c’è una lotta per la sopravvivenza dei neuroni».
La puntata ricostruisce anche la vicenda della celebre «foto 51», la prima immagine del DNA realizzata dalla scienziata Rosalind Franklin. L’immagine fu mostrata per la prima volta al mondo alla Stazione Zoologica di Napoli, dove il giovane James Watson si trovava per motivi di studio insieme a Maurice Wilkins, collega di Franklin che, senza informarla, proiettò la foto. Quella scoperta portò alla definizione della struttura a doppia elica del DNA e valse il premio Nobel a Watson, Wilkins e Francis Crick. A ricostruire la storia interverranno il paleontologo Marco Signore e Andrea Travaglini dell’Archivio storico della Stazione Zoologica.
Le riprese del programma si sono svolte in luoghi simbolo della ricerca scientifica italiana. La cornice della prima puntata è il Must, il Museo universitario di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma, che ospiterà il più grande museo di scienze della Terra in Italia, nato dalla fusione dei musei di Geologia, Mineralogia e Paleontologia. Il direttore del museo, il paleontologo Marco Romano, e la professoressa Claudia Carlucci hanno collaborato all’organizzazione. Altre riprese sono state effettuate presso Biogem, l’Istituto di Ricerche Genetiche di Ariano Irpino, in occasione di un convegno sugli xenotrapianti, ovvero organi di animali geneticamente modificati per essere trapiantati nell’uomo, organizzato dal presidente dell’istituto Ortensio Zecchino.
Il programma si inserisce in un dibattito più ampio sulle sfide geopolitiche legate alla scienza. Da un lato, si cerca di capire chi arriverà prima a progettare il dominio delle masse attraverso l’intelligenza artificiale; dall’altro, chi riuscirà a riprogrammare l’uomo con la ricerca genetica, sia per la salute umana sia per preparare un’umanità più resistente alle guerre biologiche. Tra gli interrogativi affrontati c’è anche la possibilità di vivere più a lungo: è diventata virale la conversazione tra Vladimir Putin e Xi Jinping, in cui i due leader discutevano della possibilità di vivere fino a 150 anni grazie a biotecnologie e trapianti.
Ospiti delle prossime puntate saranno il fisico Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica e presidente dell’Accademia dei Lincei, insieme a ricercatori di genetica medica. Interverranno anche Antonio Novelli, direttore di Genetica Medica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e membro del Consiglio Superiore di Sanità, e il nefrologo Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri. A loro spetterà rispondere alla domanda centrale: la genetica potrà cambiare l’evoluzione umana o resterà solo uno strumento terapeutico? Non mancherà il contributo del vescovo e medico Renzo Pegoraro, che offrirà una prospettiva etica sulle nuove frontiere della scienza.
«GenETICA. La fabbrica dell’uomo» si presenta come un’occasione per riflettere sulle trasformazioni in atto, con un approccio che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa. La regia è di Andrea Menghini, la produzione esecutiva di Luigi Bertolo. Il programma andrà in onda ogni mercoledì su Rai Scuola, con repliche in streaming sulla piattaforma RaiPlay.