Il Marocco ha conquistato un posto nei quarti di finale dei Mondiali 2026, imponendosi per 3-0 sul Canada all'NRG Stadium di Houston. Una vittoria che conferma la crescita della selezione nordafricana, capace di raggiungere per il secondo Mondiale consecutivo il traguardo delle prime otto squadre del torneo, dopo lo storico risultato del 2022 in Qatar.
La partita è stata decisa da una doppietta del centrocampista Azzedine Ounahi, che ha segnato al 5' e al 37' del secondo tempo, e da un gol di Rahimi all'ottavo minuto di recupero. Il Marocco, guidato dal commissario tecnico Ouahbi, ha mostrato cinismo e freddezza sotto porta, sfruttando al meglio le poche occasioni create. La nazionale canadese, dal canto suo, ha pagato l'intensità spesa nel primo tempo, quando aveva messo in difficoltà gli avversari con un pressing costante e un gioco offensivo.
Il Canada era partito forte, schierando un 4-4-2 con Jonathan David e Oluwaseyi in attacco, e l'ex Inter Buchanan sulla destra. Già al 10' il portiere marocchino Bounou si era superato, intervenendo con il piede su un calcio piazzato di Oluwaseyi. Al 22' il Marocco aveva subito un duro colpo, perdendo per infortunio muscolare Saibari, il miglior marcatore della squadra con 3 gol. Nonostante la superiorità territoriale canadese, il primo tempo si era chiuso a reti inviolate, con il Marocco incapace di sviluppare il suo solito gioco in ripartenza.
Nella ripresa, la partita ha cambiato volto. Al 5', su un calcio di punizione dalla corsia destra, Hakimi ha servito Ounahi, che di prima intenzione ha battuto il portiere canadese Crepeau sul palo lontano. Il gol ha invertito la rotta: i canadesi, stanchi per il ritmo tenuto nella prima frazione, hanno faticato a reagire. La squadra di Marsch si è riaccesa su una giocata di Eustaquio, fermato irregolarmente al limite dell'area da Amrabat. Sul calcio di punizione, David non è riuscito a sorprendere Bounou, e sull'azione successiva Buchanan ha costretto il portiere marocchino a un'altra parata in angolo.
Il Marocco ha chiuso il discorso qualificazione con una ripartenza fulminea: Brahim Diaz ha servito ancora Ounahi, che con la sua doppietta ha regalato i quarti alla propria nazionale. Nei minuti di recupero, Rahimi, su suggerimento di Brahim Diaz, ha siglato il 3-0 finale, un passivo forse troppo pesante per i nordamericani, ma che lancia la selezione magrebina tra le prime otto del torneo iridato.
Il cammino del Marocco in questo Mondiale è stato finora solido e convincente. La squadra di Ouahbi ha dimostrato di saper soffrire e di essere letale in fase di conclusione, qualità che le erano già valse l'accesso ai quarti in Qatar, dove era stata eliminata solo dalla Francia, poi vicecampione del mondo. Ora i Leoni dell'Atlante attendono la vincente del match tra Francia e Paraguay, un avversario che, sulla carta, potrebbe rappresentare un ostacolo di alto livello, ma che il Marocco ha già dimostrato di poter affrontare alla pari.
La vittoria di Houston ha un significato particolare per il calcio africano e arabo. Il Marocco si conferma come la nazionale di riferimento del continente, capace di competere ai massimi livelli con regolarità. La doppietta di Ounahi, centrocampista già protagonista in Qatar, e la crescita di giovani come Brahim Diaz e Rahimi, indicano che il movimento calcistico marocchino è in una fase di maturità e competitività. Il prossimo ostacolo, chiunque esso sia, sarà un banco di prova per verificare se questa squadra può andare oltre il traguardo già raggiunto due volte consecutive.