L'Inail ha inaugurato oggi a Cagliari il nuovo Punto di assistenza protesica per la Sardegna, un presidio territoriale pensato per rafforzare la rete nazionale collegata al Centro protesi di Vigorso di Budrio. Alla cerimonia, tenutasi alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, è stato sottolineato l'obiettivo di portare i servizi protesici più vicini ai lavoratori infortunati dell'isola, riducendo le distanze geografiche e accelerando i tempi di intervento.

Il nuovo punto di assistenza, configurato come un «technical point», offrirà consulenze specialistiche, fornitura personalizzata di ausili per la vita quotidiana e per lo sport, interventi di manutenzione diretta sui dispositivi protesici e, nei casi più complessi, anche un servizio domiciliare. Secondo l'istituto, il bacino potenziale in Sardegna è di circa duemila assistiti, tra lavoratori infortunati e persone già seguite nei percorsi di fornitura, manutenzione e adattamento dei dispositivi. Non si tratta quindi di un semplice sportello burocratico, ma di un terminale tecnico e sanitario che segue la persona fin dalle prime fasi della presa in carico.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al ministro Calderone, il direttore generale dell'Inail Marcello Fiori, il direttore centrale Assistenza protesica e riabilitazione Domenico Princigalli e il direttore regionale Gian Franco Mariano Spanu. In sala erano presenti anche il sindaco della Città metropolitana di Cagliari Massimo Zedda e il direttore provinciale Anmil Luigi Caruso. L'inaugurazione ha avuto un taglio concreto, con l'obiettivo dichiarato di rispondere a bisogni quotidiani, spesso urgenti, per chi ha subito un infortunio sul lavoro.

Il modello di riferimento resta quello del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, in Emilia-Romagna, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione e la protesica. A questa struttura si affiancano i servizi integrati nei Centri protesi di Roma e Lamezia Terme, il Centro di riabilitazione motoria di Volterra e altri sei Punti di assistenza già attivi a Torino, Milano, Venezia, Bari, Napoli e Palermo. Con l'apertura di Cagliari, l'Inail punta a ridurre le distanze geografiche, un tema non secondario per chi vive su un'isola e deve affrontare controlli, regolazioni o sostituzioni di ausili.

Il ministro Calderone ha sottolineato il valore del nuovo presidio come «presenza concreta dello Stato sul territorio», parlando di competenze e tecnologie portate sull'isola e di un modello di presa in carico che guarda alla persona «nella sua globalità». «È un investimento sulla qualità dei servizi pubblici», ha spiegato, legando l'iniziativa alla capacità delle istituzioni di accompagnare i cittadini nel recupero dell'autonomia dopo un infortunio. Per Calderone, il nuovo punto di assistenza significa continuità assistenziale e tempi di intervento più rapidi, due aspetti decisivi per chi sta affrontando un percorso di riabilitazione.

Il direttore generale dell'Inail, Marcello Fiori, ha ricordato che il potenziamento della rete territoriale del Centro protesi di Vigorso di Budrio rientra in un percorso già avviato. «Prosegue l'impegno dell'Istituto in favore dei nostri assistiti», ha spiegato, evidenziando come il modello Inail si sia evoluto in una rete nazionale di prossimità. Un sistema che non valuta soltanto il deficit fisico, ha aggiunto, ma considera anche le abilità residue, il contesto familiare e la situazione personale di ogni assistito.

Durante l'evento è stata ascoltata la testimonianza di Lino Cianciotto, protagonista della collana di video-reportage «Sport senza barriere», dedicata agli assistiti Inail che hanno ricostruito il proprio percorso dopo un grave infortunio. Un passaggio che ha riportato la cerimonia sul terreno delle storie individuali, tra riabilitazione, sport e ritorno alla vita quotidiana. La giornata si è chiusa con il taglio del nastro affidato a Marina Calderone e con la benedizione dell'arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi.

Dopo la Sardegna, i lavori proseguono per tre nuovi Punti di assistenza già in fase di realizzazione ad Ancona, Catania e L'Aquila, ha annunciato Fiori. L'obiettivo è continuare ad ampliare la rete di prossimità dell'Inail, garantendo a un numero sempre maggiore di lavoratori infortunati un accesso più facile e rapido ai servizi protesici e riabilitativi su tutto il territorio nazionale.