L’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, si arricchisce di un nuovo e inatteso capitolo. Gli investigatori hanno puntato i riflettori su Gomes Clesio Tavares, un cittadino di origine africana che in passato ha lavorato come guardia del corpo per Rita De Crescenzo, la controversa tiktoker napoletana balzata agli onori della cronaca per l’invasione di Roccaraso. Tavares è considerato un tassello importante per ricostruire la catena di contatti che potrebbe aver portato all’esplosione di un ordigno, avvenuta lo scorso ottobre davanti all’abitazione del giornalista.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, Tavares avrebbe operato nel settore della sicurezza privata, occupandosi della protezione di personaggi noti in Campania. Tra questi figura proprio Rita De Crescenzo, influencer seguitissima sui social. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire il ruolo svolto da Tavares nei rapporti con il gruppo di persone coinvolte nell’inchiesta. La sua compagna è già stata ascoltata come persona informata sui fatti, mentre l’abitazione nel Napoletano dove l’uomo viveva prima di fare ritorno in Camerun è stata perquisita. Gli investigatori sperano di individuare elementi utili per ricostruire movimenti, contatti e collegamenti che potrebbero rivelarsi decisivi per il caso.
Parallelamente, prosegue l’approfondimento sulla posizione di Valter Lavitola, ritenuto dagli inquirenti il presunto mandante dell’azione intimidatoria. Sabato sera i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno effettuato una perquisizione nei suoi confronti proprio mentre si trovava sotto casa con i bagagli pronti per una partenza verso l’Africa. Secondo quanto trapela, era già stato acquistato un biglietto aereo. Durante l’operazione, gli investigatori hanno sequestrato tre telefoni cellulari, due chiavette Usb e sette manoscritti contenenti appunti, che saranno ora analizzati per far luce sulla vicenda.
Il caso ha avuto ripercussioni anche sul piano televisivo. La Rai ha deciso di intervenire con una misura cautelativa, sospendendo la messa in onda delle repliche estive di Report. «In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci, la Direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico», ha fatto sapere l’azienda in una nota. Confermato, invece, il ritorno del programma con la nuova stagione prevista per novembre.
Ranucci ha definito la decisione «sconcertante», sottolineando come la sospensione delle repliche possa apparire un provvedimento sproporzionato rispetto ai fatti. La redazione di Report si è detta sorpresa dalla scelta, pur comprendendo la necessità di tutelare il brand e la linea editoriale. Intanto, gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire l’intera rete di contatti e responsabilità, mentre l’attenzione resta alta su ogni possibile sviluppo.