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29.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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Jannik Sinner ammette le difficoltà a Wimbledon: «Mancanza di ritmo dopo Parigi»
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Jannik Sinner ammette le difficoltà a Wimbledon: «Mancanza di ritmo dopo Parigi»

Il numero uno del mondo Jannik Sinner ha superato il terzo turno di Wimbledon ma ha riconosciuto di essere ancora lontano dalla sua forma migliore, attribuendo le difficoltà alla scarsità di partite dopo il Roland Garros.

Aggiornato 03 Lug, 05:053 min
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Il numero uno del mondo Jannik Sinner ha superato il terzo turno di Wimbledon ma ha riconosciuto di essere ancora lontano dalla sua forma migliore, attribuendo le difficoltà alla scarsità di partite dopo il Roland Garros.

Jannik Sinner è al terzo turno di Wimbledon, ma il numero uno del mondo non nasconde di essere ancora lontano dalla sua versione migliore. Dopo il successo contro il portoghese Nuno Borges in tre set, il tennista altoatesino ha spiegato con sincerità il motivo delle difficoltà incontrate nelle prime due uscite londinesi: «La mancanza di partite dopo Parigi mi ha messo in difficoltà».

Un’ammissione che fotografa il momento dell’azzurro, reduce da un Roland Garros complicato anche dal punto di vista fisico. Le vittorie contro Kecmanovic e Borges sono arrivate, ma senza quella continuità e superiorità a cui Sinner aveva abituato tutti negli ultimi mesi. Il 24enne di Sesto Austria ha saputo alzare il livello nei momenti decisivi, ma ha anche mostrato qualche passaggio a vuoto insolito per uno dei giocatori più dominanti del circuito, come dimostrano i due set ceduti a Kecmanovic nel primo match sul centrale.

«Anche oggi in un paio di momenti mi sono accorto che devo ritrovare il ritmo», ha dichiarato Sinner rispondendo a una domanda sul periodo trascorso dopo Parigi. Il successo contro Borges, durato oltre due ore e mezza, viene visto come un passo avanti: «Oggi sono contento, nei primi due set abbiamo servito molto bene. Non ho avuto molto controllo, ci sono un paio di cose da migliorare. È stata dura, ma così entro in ritmo. Sicuramente nel primo match ho sentito la mancanza di match dopo Parigi, ma questo tipo di partite mi hanno aiutato».

Il numero uno del mondo ha poi aggiunto che giovedì 2 luglio sarà il giorno di riposo, un’occasione per recuperare energie in vista del prossimo impegno. All’orizzonte c’è la sfida con l’americano Jenson Brooksby, un’opportunità per continuare a crescere e trovare quella continuità che finora è mancata. Sinner sa che per competere ai massimi livelli sull’erba londinese dovrà alzare ulteriormente l’asticella, ma il percorso sembra tracciato: partita dopo partita, il ritorno alla miglior forma è questione di tempo.

Nel finale dell’intervista, il campione azzurro ha trovato spazio anche per una battuta sul golf, davanti ad alcuni protagonisti della Ryder Cup. «Sì, ci gioco ma non sono bravo come Carlos Alcaraz, questo è sicuro. Sono assolutamente certo che se mettessi una pallina da golf, colpirei tutto tranne la pallina. Io lo faccio solo per divertirmi», ha concluso con un sorriso, mostrando il lato più leggero di un atleta che, nonostante le pressioni, resta con i piedi per terra.

La strada verso il titolo a Wimbledon è ancora lunga, ma Sinner ha dimostrato di saper gestire le difficoltà iniziali. Con il riposo di giovedì e la sfida contro Brooksby all’orizzonte, l’altoatesino punta a ritrovare il ritmo partita che gli è mancato dopo Parigi. I tifosi italiani sperano di vederlo brillare nuovamente sull’erba del All England Club, consapevoli che il numero uno del mondo ha tutte le carte in regola per arrivare lontano.

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Autore

Francesca Bellini segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.