Il futuro della panchina della Nazionale italiana si arricchisce di un nome a sorpresa. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il nuovo direttore tecnico azzurro Paolo Maldini e il suo advisor Leonardo starebbero spingendo per affidare la guida della squadra ad Andrea Pirlo. Una candidatura che, se confermata, rappresenterebbe una scommessa di alto profilo per una Federazione che cerca di risollevare le sorti di un movimento uscito umiliato da tre Mondiali consecutivi di esclusione.
La notizia arriva a poche ore dall'annuncio del presidente della Figc Giovanni Malagò, che ha ufficializzato l'ingresso di Maldini come direttore tecnico e di Leonardo come consulente personale. Una mossa che ha subito aperto scenari inediti per la panchina azzurra, con i due ex campioni del Milan che sembrano intenzionati a puntare su un profilo che conoscono bene. Pirlo, infatti, ha condiviso con Maldini e Leonardo numerosi anni in rossonero, prima come compagno di squadra e poi come dirigente. Leonardo, in particolare, avrebbe già tentato di portarlo al Paris Saint-Germain durante la sua esperienza in Francia.
Le quotazioni per il ruolo di commissario tecnico, intanto, continuano a oscillare. I favoriti della vigilia sembravano essere Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi liberi da impegni. Mancini, che con l'Italia ha vinto gli Europei nel 2021 prima di lasciare nell'agosto del 2023 per allenare in Arabia Saudita e poi in Qatar, è attualmente senza contratto. Conte, che ha già guidato la Nazionale tra il 2014 e il 2016, ha recentemente risolto il suo accordo con il Napoli. Entrambi rappresentano l'usato sicuro, con esperienze consolidate ai massimi livelli.
Un altro nome che aveva fatto breccia nei sogni dei tifosi era quello di Pep Guardiola. L'ex tecnico del Manchester City, reduce da un ciclo vincente in Inghilterra, è libero sul mercato. Tuttavia, ai piani alti della Figc ci sarebbero perplessità sulla sua capacità di adattarsi al ruolo di selezionatore, lontano dal lavoro quotidiano in campo che lo ha reso celebre. Il sogno Guardiola, insomma, pare essere durato lo spazio di qualche ora, lasciando spazio a profili più accessibili.
La candidatura di Pirlo, però, divide l'opinione pubblica. Da calciatore, il campione del mondo 2006 è stato un fuoriclasse assoluto, capace di dettare i tempi del gioco con una visione unica. Da allenatore, invece, il suo curriculum è ben più modesto. La sua prima esperienza sulla panchina della Juventus nella stagione 2020/21 si concluse con un quarto posto in campionato, nonostante le vittorie in Coppa Italia e Supercoppa. Le ombre sul suo operato portarono all'esonero. Poi le avventure in Turchia al Fatih Karagümrük e alla Sampdoria in Serie B, entrambe terminate con un esonero. Oggi allena lo United FC a Dubai, appena promosso nella massima serie degli Emirati Arabi Uniti.
Nonostante un palmarès da allenatore non certo scintillante, Maldini e Leonardo vedono in Pirlo ciò che la Nazionale dovrebbe incarnare per ritrovare il mondo nel 2030: conoscenza profonda del calcio italiano, coraggio e idee. Un ritratto che calza perfettamente con il Pirlo calciatore, ma che appare meno scontato per il Pirlo allenatore. La scelta, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere annunciata entro il fine settimana, chiudendo un capitolo di incertezza che dura da mesi.
La Nazionale italiana, reduce da tre fallimenti consecutivi nella qualificazione ai Mondiali, ha bisogno di una guida stabile e carismatica. La scommessa Pirlo potrebbe rappresentare un rischio calcolato, ma anche un'opportunità per rompere con il passato e guardare al futuro con occhi nuovi. Maldini e Leonardo, con la loro esperienza e il loro peso specifico nel mondo del calcio, sembrano pronti a giocarsi questa carta. Resta da vedere se la Figc e i tifosi saranno disposti a seguirli in questa avventura.