La finale maschile di Wimbledon tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, in programma oggi alle ore 17 sul Centre Court, è l'evento più atteso della stagione tennistica. A presentare la sfida è Mischa Zverev, fratello maggiore di Sascha, ex giocatore di alto livello e attuale allenatore insieme al padre Alexander senior. Mischa, che nel 2017 raggiunse i quarti di finale agli Australian Open eliminando il numero uno del mondo Andy Murray e che nel 2018 conquistò il suo unico titolo ATP proprio sull'erba di Eastbourne, conosce bene i segreti della superficie sulla quale il fratello giocherà la prima finale della carriera a Wimbledon.

«È una grande finale — ha dichiarato Mischa Zverev ai giornalisti nei pressi dei campi di Aorangi Park —. Si affrontano la testa di serie numero uno e la numero due, i due giocatori che in questo momento stanno esprimendo il miglior tennis al mondo. Era difficile immaginare una partita più importante per assegnare il titolo. Credo sarà una finale bellissima».

Secondo Mischa, Alexander Zverev arriva all'appuntamento in ottima forma. «Ha giocato un ottimo torneo e ha espresso un tennis davvero efficace sull'erba. Ha dovuto superare anche alcune partite complicate, ma sta servendo benissimo, si muove molto bene e fino a questo momento non possiamo davvero lamentarci di nulla. Per lui è stato un grande Wimbledon».

Il percorso di crescita di Zverev sull'erba è stato segnato anche da un grave infortunio. «Sull'erba bisogna giocare in maniera diversa e soprattutto muoversi diversamente. Servono colpi e soluzioni specifiche — ha spiegato Mischa —. Negli ultimi anni Sascha è stato anche sfortunato: nel 2024, quando sentiva di stare giocando molto bene, cadde e si procurò una frattura a un osso del ginocchio. Adesso, però, ha imparato a giocare e a muoversi sulla superficie. Rispetto al passato è diventato un giocatore migliore sull'erba».

Quanto a Jannik Sinner, il fratello di Zverev ha riconosciuto la crescita del tennista altoatesino durante il torneo. «Quando un giocatore come Jannik è costretto a disputare cinque set al primo turno, non si può dire che stia esprimendo il proprio miglior tennis. Il suo torneo, però, è andato in crescendo. In semifinale ha battuto Novak Djokovic in tre set e ogni volta che riesci a superare Novak sull'erba, per di più senza concedergli un set, significa che hai giocato un tennis straordinario. Guardando i risultati e quello che abbiamo visto in campo, direi che Sinner è migliorato partita dopo partita e adesso sta giocando in maniera fenomenale».

Un dato statistico che potrebbe pesare è il dominio di Sinner negli ultimi nove confronti diretti contro Zverev. Mischa, tuttavia, minimizza l'impatto psicologico di questi precedenti. «Non credo che Sascha penserà ai risultati del passato. Sarà concentrato sul presente e su quello che dovrà fare in campo. Jannik ha vinto quelle partite perché negli ultimi due anni è stato il miglior giocatore del mondo e ha espresso un tennis eccezionale su tutte le superfici. È quindi giusto riconoscergli questi meriti». E aggiunge: «Come diciamo spesso, i risultati del passato non possono prevedere quello che accadrà in futuro; proveremo a fare meglio e a cambiare la storia di questa sfida».

La vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros di quest'anno potrebbe aver cambiato qualcosa dentro di lui. «Spero di sì — ha commentato Mischa —. Vincere aiuta sempre. In questo momento è molto fiducioso, positivo e sta giocando bene. Quando continui a vincere partite, la sicurezza cresce e diventa più facile affrontare anche appuntamenti così importanti. Arrivare qui dopo il successo di Parigi gli ha certamente dato qualcosa in più».

Alla domanda su chi sia il favorito per la finale, Mischa Zverev non ha esitato: «Mio fratello, naturalmente. È mio fratello» ha risposto con un sorriso, prima di congedarsi tra i campi di Aorangi Park, dove per due settimane sia Zverev sia Sinner hanno preparato il loro cammino nel torneo più iconico del mondo.