L'ex tennista francese Fabrice Santoro ha acceso i riflettori sul tennis italiano e sulla semifinale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, rilasciando dichiarazioni che stanno facendo discutere gli appassionati. In un'intervista a La Repubblica, Santoro ha definito il serbo un «mostro» per la sua longevità e determinazione, ma ha indicato Sinner come il suo «superfavorito» per la vittoria finale del torneo londinese.
Santoro, che ha condiviso il campo con leggende come Roger Federer e Rafael Nadal, ha spiegato che Djokovic, a 37 anni, potrebbe già limitarsi a partecipare ai tornei per veterani, ma invece continua a spingere oltre i propri limiti con una fame che «fa paura». Il serbo è alla sua quindicesima semifinale a Wimbledon e punta all'ottavo titolo sui campi londinesi, nonché al venticinquesimo Slam della carriera. «Se ami il tennis, vuoi vedere Novak scrivere un altro capitolo di storia proprio davanti ai tuoi occhi», ha dichiarato Santoro, sottolineando però di non avere preferenze personali e di tifare per lo spettacolo.
Il francese ha speso parole di grande ammirazione per Jannik Sinner, descrivendolo come un giocatore dal talento straordinario, umile e lavoratore instancabile. «Tutte le volte che guardo Jannik, resto affascinato», ha detto. «Ha talento, è un grande lavoratore, al tempo stesso umile, educato, onesto. Quando gioca, quello che mi impressiona di più è l'incredibile velocità di esecuzione dei suoi colpi. Sembra che per lui la rete non esista, gli unici ostacoli sono la larghezza e la lunghezza del campo». Santoro ha anche ricordato come Sinner abbia saputo reagire alla delusione del Roland Garros e alla sconfitta con Alcaraz dell'anno scorso, vincendo poi Wimbledon subito dopo.
Riguardo alla semifinale imminente, Santoro ha evitato pronostici netti, sottolineando l'incognita del recupero fisico di Djokovic dopo la maratona di oltre cinque ore nei quarti di finale. «Il punto è questo, avrà recuperato? Siamo già nella seconda parte della stagione, fa caldo. Però è un vero guerriero e sembra trovarsi a suo agio più di Sinner se le partite si allungano. Impossibile fare pronostici. Anche se, a scanso di equivoci, Jannik resta il mio superfavorito per la vittoria finale», ha aggiunto.
Oltre al presente, Santoro ha guardato al futuro del tennis italiano con ottimismo. L'ex campione ha elogiato Flavio Cobolli, eliminato a Wimbledon ma considerato un talento puro: «Adoro il gioco di Cobolli, ho ancora negli occhi un suo dritto incredibile nella finale di Parigi con Zverev. Quel ragazzo è bello a vedersi, è gentile, completo, dinamico, ha personalità: porta qualcosa di positivo al nostro sport». Santoro ha anche previsto che un giorno si potrà assistere a una finale Slam tutta italiana, uno scenario impensabile fino a pochi anni fa.
Secondo Santoro, il movimento azzurro potrebbe presto piazzare quattro giocatori nella Top 10 mondiale. «Due ci sono già, Sinner e Cobolli. Musetti ha le carte in regola per tornarci. E se Berrettini sta bene, merita ancora di essere coi migliori. Un giorno commenteremo una finale di Slam tutta italiana», ha concluso. Una previsione che, fino a poco tempo fa, sembrava fantascienza e che oggi appare sempre meno impossibile, grazie alla crescita costante del tennis italiano sulla scena internazionale.