TH Group, gruppo alberghiero italiano attivo nel settore turistico, ha annunciato ambiziosi obiettivi di crescita durante un evento tenutosi a Peschiera del Garda. Il presidente Graziano Debellini ha dichiarato che l'azienda punta a superare i 300 milioni di fatturato nel breve periodo e a raggiungere i 500 milioni entro tre anni, a partire dalla prossima primavera. Il gruppo, che conta attualmente 32 hotel e oltre 6.500 camere, ha chiuso l'ultimo bilancio con un fatturato vicino ai 300 milioni, passando da 28 milioni in dieci anni.
Debellini ha sottolineato come la dimensione sia fondamentale per il settore turistico, caratterizzato da bassa marginalità. «La marginalità viene insieme alla dimensione», ha spiegato, indicando nei villaggi turistici, nel turismo invernale, nelle città d'arte e nel segmento cinque stelle le aree chiave per il salto di qualità. Il gruppo ha ottenuto il primo posto nella classifica di Scenari Immobiliari tra gli operatori italiani, un riconoscimento accolto con soddisfazione dal presidente, che ha parlato di un cambio di scala significativo.
La stagione estiva 2026 mostra dati positivi: il mare registra un +7% rispetto all'anno precedente, mentre la montagna segna un +20%. Il riempimento ha già superato il 90%, con prenotazioni ancora in corso per le settimane centrali dell'alta stagione. Tra le strutture citate, il Free Beach in Sardegna ha visto un rafforzamento del prodotto, con miglioramenti nei servizi e nel posizionamento. Nuovi avviamenti sono in corso a Praia a Mare, con un villaggio da oltre 300 camere, e all'Isola d'Elba, fasi delicate che Debellini ha definito «una parte fondamentale» nella vita delle aziende turistiche.
La geografia della spesa evidenzia differenze nette: in Sardegna serve una disponibilità economica più alta, anche per i costi di viaggio e per il prodotto rafforzato con attrezzature, qualità del cibo e personale. In Calabria e Basilicata resiste una clientela quattro stelle di classe media con budget più contenuti, mentre la Puglia si avvicina ai livelli sardi. La Sicilia mantiene prezzi più bassi ma beneficia di una stagione più lunga. Bene anche la montagna estiva, dalle Dolomiti a Courmayeur, frequentata da clienti con maggiore capacità di spesa.
La nuova operazione di punta è il recupero dell'ex Caserma XXX Maggio di Peschiera del Garda, un complesso di circa 13 mila metri quadrati inserito nel sito Patrimonio Mondiale Unesco. L'apertura del nuovo hotel cinque stelle superior è prevista nella seconda metà del 2027, in coincidenza con il cinquantesimo anniversario di TH. L'hotel avrà 109 camere, un ristorante aperto anche agli ospiti esterni, una spa di oltre 4.000 metri quadrati, quattro piscine e una darsena privata. Il progetto nasce dal recupero di un'area che conserva tracce di oltre duemila anni di storia, dagli insediamenti romani lungo la via Gallica alle fortificazioni veneziane.
Debellini ha sottolineato come il patrimonio storico e culturale possa diventare un motore di sviluppo quando incontra un progetto imprenditoriale capace di valorizzarlo. L'operazione è stata seguita da Quimmo Prestige Agency come advisor immobiliare, con Cristina Gentile, responsabile della divisione hospitality, che ha spiegato come la scelta dell'operatore non sia solo individuare un gestore alberghiero, ma costruire una visione comune capace di tenere insieme territorio, ospiti e rendimento del progetto.
Il presidente ha poi allargato il discorso al sistema turistico italiano, ricordando la frammentazione del settore: circa 28 mila alberghi familiari su 32 mila strutture. Il tema centrale è il passaggio generazionale e la necessità di strumenti più industriali. «Tante volte ho l'impressione che stiamo facendo diventare grandi i gruppi esteri che sono già grandi», ha detto Debellini, chiedendosi se l'Italia voglia davvero un grande gruppo nazionale dell'ospitalità. Sul fronte del lavoro, TH può contare su uno «zoccolo duro» di circa mille persone, tra direttori, capi servizio e figure operative che passano dall'inverno sulla neve all'estate nei villaggi al mare, per un totale di circa 5 mila contratti di lavoro. Tuttavia, «la fila dietro la porta non c'è più», ha ammesso Debellini, evidenziando le difficoltà nel reperire personale qualificato.