Lucy Aboonour presenta Flora, un set da scacchi in legno modellato per la presa delle dita
La designer industriale Lucy Aboonour ha ideato Flora, un set da scacchi in legno con pezzi pensati per essere riconosciuti e maneggiati al tatto, sviluppato dopo quattro anni di osservazione nei parchi e nei circoli di scacchi di New York.

La designer industriale Lucy Aboonour ha ideato Flora, un set da scacchi in legno con pezzi pensati per essere riconosciuti e maneggiati al tatto, sviluppato dopo quattro anni di osservazione nei parchi e nei circoli di scacchi di New York.
Prima ancora della strategia, un pezzo degli scacchi deve essere riconosciuto, sollevato e riposato. Flora, progetto tattile della designer industriale Lucy Aboonour, nasce proprio da questa semplice esigenza: pezzi concepiti per essere identificati e maneggiati soprattutto attraverso il tatto, anziché affidarsi solo all'aspetto scenografico. Il punto di partenza, secondo la descrizione del progetto, è il gesto di chi gioca, non l'immagine dell'oggetto da esporre sul tavolino del soggiorno.
Lo sviluppo del progetto si basa su quattro anni di osservazione nei parchi di New York City e nei circoli di scacchi della città. Le immagini diffuse mostrano una piccola collezione di forme quasi botaniche: pedine arrotondate simili a boccioli, figure allungate con aperture profonde e pezzi alti che terminano in sporgenze sottili. Il filo comune delle curve dà al set un'identità coerente, pur senza rendere ogni pezzo una copia dell'altro allungata in altezza. Le forme suggeriscono crescita e apertura più che una corte miniaturizzata, un'impressione che ammorbidisce l'atmosfera della scacchiera e può piacere anche a chi ama il gioco ma non vuole un arredo di stampo medievale.
Le curve hanno anche una funzione pratica. Aboonour ha modellato i profili convessi attorno a una presa a due dita, con basi ampie e corpi rastremati. L'obiettivo dichiarato è distribuire la pressione sulla punta delle dita e favorire una manipolazione stabile durante le mosse rapide. Le basi appesantite abbassano il baricentro, con l'intento di ridurre il rischio che il pezzo si rovesci. La descrizione pubblicata non dice però come Flora si comporti rispetto ad altri set, quindi questa resta un'intenzione progettuale e non un risultato verificato.
Restano alcuni interrogativi. Le sporgenze più sottili, visibili nelle immagini, rendono la collezione più espressiva, ma non è chiaro come reggano un urto accidentale o il riporre i pezzi tra una partita e l'altra. Anche la scelta dei materiali merita attenzione: secondo il progetto, lo sviluppo ha previsto prototipi successivi stampati in 3D con PLA riciclato e compositi di legno tra il 2021 e il 2025, seguiti da un set finale fresato in rovere bianco americano e noce americano. Il contrasto tra i due legni è coerente con un oggetto pensato per restare a portata di mano, a patto che tirarlo fuori per giocare non sembri il disturbo di un pezzo da esposizione.
Flora viene presentato come progetto di design. Nella copertura disponibile non sono indicati prezzo né modalità di acquisto, quindi va considerato come una proposta progettuale più che come un consiglio d'acquisto. La sua idea di fondo è dare attenzione a un gesto quotidiano, così che un oggetto familiare appaia diverso per una ragione precisa: il set chiede al giocatore di riconoscere i pezzi con la mano prima ancora che con lo sguardo.
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