Acea ha ufficializzato oggi, a Milano nella sede di Borsa Italiana, la prima emissione pubblica italiana di un Blue Bond, raccogliendo 500 milioni di euro per finanziare interventi legati alla gestione sostenibile dell'acqua. L'operazione, annunciata davanti a investitori e rappresentanti del mercato, ha registrato una domanda superiore a tre volte l'importo offerto, segnale di un forte interesse per strumenti finanziari legati a obiettivi ambientali misurabili.
Il Blue Bond è uno strumento simile ai green bond, ma con una destinazione più specifica: finanzia progetti connessi alla protezione delle acque, alla resilienza delle reti idriche, alla depurazione o alla riduzione delle perdite. Per Acea, multiutility attiva nei servizi idrici, nell'ambiente e nell'energia, il legame tra risorse naturali e strumenti di finanziamento non è un elemento accessorio, ma parte integrante del modello industriale.
«Credo che oggi non sia possibile tenere separati gli aspetti di impegno per la sostenibilità e quelli legati ai titoli azionari delle aziende», ha dichiarato Dario Michi, responsabile Investor relations di Acea, intervenendo durante la cerimonia milanese. Michi ha sottolineato che per un'azienda è centrale «investire sia nel rapporto con gli investitori equity sia con quelli del debito», due mondi spesso raccontati separatamente ma ormai sempre più vicini nelle valutazioni su rischio, prospettive industriali e qualità della governance.
«La sostenibilità deve essere al centro di entrambe queste strategie», ha aggiunto Michi, legando il collocamento del Blue Bond a una linea più ampia di dialogo con il mercato. La dichiarazione arriva in una fase in cui le società infrastrutturali sono chiamate a dimostrare, numeri alla mano, come gli investimenti ambientali possano convivere con disciplina finanziaria e ritorni attesi.
L'emissione da 500 milioni di euro ha raccolto ordini per un valore superiore a tre volte l'ammontare proposto, un livello che la società interpreta come conferma della fiducia degli investitori istituzionali. «L'operazione che abbiamo appena portato a compimento ha dimostrato grande interesse da parte degli investitori», ha sottolineato Michi a margine dell'evento. Il responsabile Investor relations ha confidato che il risultato ottenuto rappresenta «la testimonianza del valore di questa strategia».
Il successo del collocamento, nelle intenzioni del gruppo, non riguarda solo la singola operazione finanziaria: punta a rafforzare il posizionamento di Acea nel mercato dei capitali sostenibili, dove la credibilità dei progetti finanziati resta il primo criterio di valutazione. I dettagli sui singoli progetti finanziati vengono ricondotti al quadro già definito dalla società per la finanza sostenibile, secondo le informazioni rese disponibili dal gruppo.
La scelta di legare un'emissione obbligazionaria al tema dell'acqua arriva mentre il settore idrico italiano affronta sfide note: reti da ammodernare, dispersioni da ridurre, investimenti da accelerare e pressioni crescenti legate ai cambiamenti climatici. Per una multiutility, il ricorso al mercato può diventare uno strumento per sostenere piani pluriennali che richiedono capitali ingenti e tempi lunghi di realizzazione.
A Milano, nella sede di Borsa Italiana, il messaggio è stato duplice. Da un lato, l'azienda ha mostrato di poter intercettare una domanda consistente sul mercato del debito; dall'altro, ha ribadito che il rapporto con gli investitori passa ormai anche dalla capacità di raccontare e misurare gli impegni ambientali. Non basta annunciarli: servono strumenti, criteri e risultati verificabili.
Per Acea, il Blue Bond da 500 milioni di euro diventa così un tassello della strategia finanziaria e industriale, con la sostenibilità collocata al centro del dialogo sia con gli azionisti sia con i sottoscrittori di obbligazioni. «È la testimonianza del valore di questa strategia», ha concluso Michi, una frase breve detta dopo la chiusura dell'operazione, ma che per il gruppo racchiude il senso della giornata.