La maggioranza di governo ha raggiunto un accordo sulla presidenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), indicando Saverio Valentino come successore di Roberto Rustichelli. La nomina è stata formalizzata dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, seguendo la procedura prevista. Valentino, avvocato e già componente dell’Autorità dal 13 giugno 2023, prende il posto di Rustichelli, magistrato che ha guidato l’Antitrust per sette anni, dal maggio 2019 al maggio 2026. Negli ultimi mesi, le funzioni di presidente facente funzione erano state svolte da Elisabetta Iossa, anch’essa parte del collegio dell’Autorità.

La scelta di Valentino arriva a ridosso della designazione di Guido Stazi alla presidenza della Consob, sbloccando uno dei capitoli più complessi del puzzle delle nomine pubbliche. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l’accordo sulla presidenza dell’Antitrust sarebbe stato raggiunto parallelamente a quello per la Consob, con Valentino indicato come il nome di punta per l’Autorità garante della concorrenza. Il profilo di Valentino è quello di un tecnico: prima di diventare componente dell’Autorità, si è occupato prevalentemente di diritto della concorrenza italiano ed europeo, patrocinando cause dinanzi alle corti dell’Unione europea, a quelle amministrative e civili italiane, nonché alla Commissione europea, all’Autorità garante e ad altre autorità di concorrenza in diversi Paesi del mondo.

Nato nel 1971, Valentino si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, conseguendo poi un master in diritto comunitario presso il Collegio d’Europa di Bruges e un Master in legge presso la University of Chicago Law School. Ha inoltre collaborato per sei mesi con l’allora Direzione generale I della Commissione europea, nell’unità che si occupava di politiche commerciali multilaterali e di questioni legate all’Organizzazione mondiale del commercio e all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Questa esperienza internazionale gli ha fornito una solida base per affrontare le sfide della regolamentazione della concorrenza in un contesto globale.

Negli equilibri interni alla maggioranza, le tre Authority pubbliche scadute o in scadenza quest’anno sarebbero suddivise tra i tre partiti principali. La Consob è stata assegnata a Forza Italia con la designazione di Guido Stazi, l’Antitrust a Fratelli d’Italia con Saverio Valentino, mentre l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che dovrà essere rinnovata a settembre, sarebbe in quota Lega. Il partito del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, punterebbe infatti a indicare un nome proprio per l’Autorità che vigila sugli appalti pubblici. Questa ripartizione riflette la complessa negoziazione politica in corso, con ciascun partito che cerca di consolidare la propria influenza su organismi chiave per la regolamentazione economica e la trasparenza.

La nomina di Valentino segna un passaggio importante per l’Antitrust, che sotto la guida di Rustichelli ha affrontato casi significativi in materia di concorrenza, dalle sanzioni a grandi gruppi industriali alle indagini su pratiche commerciali scorrette. Valentino, con la sua esperienza tecnica e la conoscenza del diritto europeo, è chiamato a proseguire questo lavoro in un momento in cui la regolamentazione della concorrenza è al centro del dibattito economico, soprattutto in relazione ai mercati digitali e alle politiche di tutela dei consumatori. L’attenzione ora si sposta sulla presidenza dell’Anac, con la Lega che cerca di ottenere un ruolo chiave per vigilare sugli appalti pubblici, un settore strategico per il governo, soprattutto in vista dei grandi progetti infrastrutturali finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.