Saclà ha annunciato il progetto di riqualificazione della propria area storica ad Asti, il luogo in cui l'azienda è nata nel 1939. L'iniziativa, affidata a Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana con esperienza in città come Firenze, Rimini, Roma, Genova, Lugano e Zurigo, punta a trasformare l'ex sito produttivo in un nuovo polo urbano a beneficio della città. Il progetto, denominato «The Key», prevede un investimento complessivo stimato in oltre 100 milioni di euro e sarà completato entro il 2029, anno in cui Saclà celebrerà il suo novantesimo compleanno.

L'area interessata si estende su una superficie totale di 63.630 metri quadrati. Secondo il concept sviluppato da Koa Advisory, il 58% dell'area — oltre 36.000 metri quadrati — diventerà verde pubblico, mentre solo il 23% sarà occupato da edifici; il restante 19% è destinato a viabilità, piazze e parcheggi. All'interno della superficie costruita, 6.500 metri quadrati recuperano strutture già esistenti, riqualificate anziché demolite e ricostruite da zero. Saranno piantati 250 nuovi alberi, capaci di assorbire 3,6 tonnellate di CO₂ all'anno. Il progetto sarà realizzato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di conseguire le certificazioni BREEAM e LEED.

Il nuovo polo urbano sarà articolato in più aree. L'«Isola Saclà» manterrà vivo il legame con la storia dell'azienda, ospitando un centro di ricerca alimentare in collaborazione con le università, «Casa Saclà» — memoria storica, museo e cuore simbolico del progetto — e la nuova sede di ASP Asti — Asti Servizi Pubblici S.p.A., la multiutility pubblica che gestisce i principali servizi della città. Accanto sorgerà un'area dedicata all'ospitalità con un hotel da circa 200 camere e un auditorium polifunzionale per cultura, musica e grandi eventi, dimensionato su circa 1.200 posti; in configurazione conferenza, il centro congressi arriverà a 1.500 posti. Numeri che puntano a colmare una carenza oggi presente nell'offerta congressuale e culturale del territorio tra Torino, Milano, Alessandria e Piacenza, rafforzando l'attrattività di Asti come porta d'accesso alle Langhe e al Monferrato.

Il progetto prevede inoltre un polo benessere con terme, centro fitness con piscina sportiva e centro diagnostico dedicato a salute e longevità, nonché un'area commerciale di prossimità al servizio dei quartieri residenziali circostanti. È prevista anche la riqualificazione dell'area lungo il fiume Borbore, con nuovo spazio pubblico e verde a disposizione della città, in collaborazione con l'Istituto Agrario «G. Penna» di Asti per la reintroduzione della flora e della fauna storiche del territorio. Il concept, sviluppato da Koa Advisory, sarà seguito nella progettazione esecutiva da due studi di architettura.

L'investimento complessivo sarà supportato dal coinvolgimento di un fondo immobiliare italiano gestito da una SGR. Si stima che il nuovo polo genererà oltre 150 posti di lavoro, con il coinvolgimento di progettisti e fornitori da tutta Italia. I dati riportati hanno carattere indicativo e si riferiscono all'attuale fase di concept. Saclà e i suoi dipendenti proseguiranno l'attività produttiva nel nuovo stabilimento di Castello d'Annone, un polo industriale di ultima generazione che integra tracciabilità completa, robotica e intelligenza artificiale lungo l'intera filiera. Con lo spostamento della produzione, il traffico pesante nella zona interessata dalla riqualificazione vedrà una riduzione di circa il 90%: prima dell'apertura dello stabilimento di Castello d'Annone, infatti, transitavano quotidianamente nell'area fino a 100 mezzi pesanti.

«Saclà è nata ad Asti, ed è qui che affondano le nostre radici: la storia della mia famiglia e il lavoro di generazioni», ha dichiarato Chiara Ercole. «Proprio per questo, quando abbiamo trasferito la produzione a Castello d'Annone, ho voluto che quest'area avesse un futuro all'altezza della sua storia. Ho cercato a lungo qualcuno capace di ridarle vita, e l'ho trovato in Koa Advisory». Pietro Nicolazzi, CEO di Koa Advisory, ha aggiunto: «Non è affatto scontato che un'impresa, quando lascia un luogo, si preoccupi di ciò che quel luogo diventerà: Chiara lo ha fatto, e questo dice molto della storia di questa famiglia e di questa azienda». Nicolazzi ha spiegato che il metodo Redivivus™, sintetizzato nel principio dell'Urban Rebirth, prevede di demolire soltanto dove questo consente di restituire verde e nuovi spazi alla città, e di ricostruire il necessario per dare valore all'area. «Troppo spesso si interviene quando il danno è ormai fatto; qui, con Saclà, arriviamo prima. Non raccogliamo macerie: raccogliamo un testimone, e ce ne prendiamo cura per la città», ha concluso.

Koa Advisory ha sottolineato come il progetto sia stato presentato a tutte le istituzioni del territorio — Comune e Giunta, Provincia e Regione — trovando porte aperte e sostegno unanime. Il completamento è previsto per il 2029, anno in cui Saclà celebrerà il proprio novantesimo compleanno, con l'obiettivo di inaugurare gran parte dell'area entro quella data. Il progetto ha un proprio sito dedicato: www.thekeyasti.it.