Le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme al Coordinamento nazionale delle RSU, hanno sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Barilla per il quadriennio 2026-2029. L'intesa interessa una platea di circa 4.000 lavoratrici e lavoratori del colosso agroalimentare italiano e introduce significative novità sia sul piano economico che normativo, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare il dialogo sindacale.
Dal punto di vista economico, il premio complessivo messo in palio nel quadriennio sarà pari a 12.680 euro, con la possibilità di un ulteriore incremento fino al 30 per cento in base a specifici obiettivi di performance. Questo rappresenta un elemento centrale dell'accordo, che punta a riconoscere il contributo dei dipendenti e a incentivare la produttività in un contesto di mercato competitivo.
Sul fronte normativo, l'accordo rafforza il sistema di relazioni industriali, potenziando il diritto di informazione e consultazione del Coordinamento sindacale e della RSU sugli investimenti in intelligenza artificiale. È stato inoltre istituito un Comitato Ristretto, che fungerà da sede di confronto nazionale tempestivo sulle strategie del gruppo, garantendo un monitoraggio costante delle scelte aziendali e del loro impatto sui lavoratori.
Grande attenzione è stata dedicata ai temi della diversità e dell'inclusione, con la previsione di una condivisione dei dati sulle politiche di sostenibilità ambientale e sociale. L'accordo introduce anche misure per favorire la conciliazione tra vita professionale e privata, attraverso specifici permessi aggiuntivi per l'inserimento dei figli all'asilo nido e alla scuola materna, per la malattia dei figli, per assistere genitori ultra settantacinquenni e per sostenere eventuali percorsi preadottivi. Queste novità rappresentano un passo avanti significativo nel sostegno alle famiglie e alla genitorialità.
Un'altra disposizione importante riguarda la copertura economica ulteriore per il prolungamento del periodo di comporto relativo alle persone con disabilità, offrendo così una maggiore protezione ai lavoratori più vulnerabili. Inoltre, è stato introdotto un limite massimo di durata dello staff leasing, fissato tra 24 e 30 mesi, con l'obiettivo di favorire una progressiva stabilizzazione di questi lavoratori come dipendenti diretti di Barilla, riducendo il ricorso a forme contrattuali precarie.
Per quanto riguarda la formazione, l'accordo prevede almeno dieci ore annue aggiuntive per ciascun lavoratore, oltre alla formazione obbligatoria, con il coinvolgimento dei delegati sindacali nella definizione dei percorsi formativi. In tema di salute e sicurezza, è stata introdotta la possibilità per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di richiedere ulteriori incontri, anche per discutere l'impatto degli investimenti in digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale sulle condizioni di lavoro.
Particolare rilievo è stato dato al tema degli appalti: l'accordo esclude dall'appalto l'attività di confezionamento e impegna l'azienda a verificare l'applicazione delle clausole sociali previste dai contratti collettivi della società appaltatrice. Questo intervento mira a garantire maggiori tutele per i lavoratori coinvolti nelle filiere esterne e a prevenire fenomeni di dumping contrattuale.
Le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno espresso piena soddisfazione per l'intesa raggiunta, sottolineando come l'accordo migliori sensibilmente le tutele normative ed economiche delle persone in Barilla e testimoni la positività e l'efficacia delle relazioni sindacali all'interno del gruppo. La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi sull'intesa nelle assemblee, secondo le procedure democratiche previste.